È troppo: le permettevo di non rispondere, di non capire magari la mia
lettera, ma partire senza avvisarmi, come se fossi un estraneo, è una
brutalità. E Carlo, che mi deve tanti consigli sul suo amore, si porta
via la moglie, quasi che io non le facessi la corte! Cosa faranno a
Bologna? È partita per evitarmi o per pungermi? Per provarmi che mi
disprezza, che non vuole più oltre sopportarmi?
Comunque sia, badi questa donna che osa troppo se pretende davvero di
lottare con me. Far soffrire è forse maggiore voluttà che far godere:
badi questa donna, che in ogni poeta vi è una tigre, e guai se si
desta...
_PS._ Povero Allah! ecco ciò che si guadagna ad amarmi...
Sono caduto a cento passi dal mio casino correndo sfrenatamente: avrei
dovuto sfracellarmi, e invece solo Allah si è rotto una gamba.
L'ho aiutato ad alzarsi... povero Allah: mi è venuto da piangere quando
guardandomi col suo grande occhio ha capito il mio dolore e mi ha
perdonato...
Come avrebbe sorriso la marchesa!
L'aveva incontrata forse dieci minuti prima, che correva verso Bologna.
— Dove correte con tanto impeto? mi ha domandato trattenendo la cavalla.
— Non lo so, e voi, marchesa?
— Torno a Bologna.
— Anche voi! Ritorno da villa Contarina: sono partiti tutti per Bologna;
andate a raggiungerli?
— Non mi prestereste la vostra intenzione?
— Io! se galoppo dal lato opposto.
— Volete scortarmi?
— Siete troppo bella: mi esporrei a troppi pericoli.
Mi sentivo addosso una smania feroce. Spronavo me stesso e il cavallo
divorando la strada e la bizza. Già prima aveva interrotto questa
lettera in un eccesso di furore per sellare da me stesso Allah.
Bisognava che incontrassi la marchesa per diventare pazzo. Carlo ha
ragione benchè avvocato: quella donna è un enigma, non arrossisce mai;
il suo sogghigno fa sull'animo l'effetto di uno stridore di lima sugli
orecchi. I suoi occhi hanno una luce fredda come il pallore del suo
volto, sul quale si frangono osservazioni e desiderî. Quando penso che
Carlo vuol sedurla, mi sembra di vedere un bull-dog affrontare una
pantera.
Sento nitrire Allah.
Il mio amico morrà! Ancora un filo che si rompe.