Ho scritto a Mimy una lunga lettera; che cosa ne risulterà? Ero così
commosso scrivendola che ella sarà più fredda del marmo e più imbecille
di cinquanta borghesi moltiplicate l'una per l'altra, non commovendosi
nel leggerla. Sono umile e delicato: però la voluttà freme sotto quelle
frasi modeste, e sollevandone talora un lembo sorride e scompare.