XIV.

Fermo nel suo proposto e pieno di alte speranze, venne Girani al

Generale, gli narrò quali fossero le difese di Casteggio e il modo

con cui tutto ebbe scoperto, sicchè quegli ne fu ad un tempo

meravigliato e dolente, poichè vide turbati i suoi progetti, e temea

forte la presa del Pistornino non dovesse costargli molto sangue.

Girani scoprendo i propri pensieri, gli disse a ciò solo essere

venuto, presto a trarlo dal duro impaccio: gli chiese una mano di

arditi e presti a porre per la gloria la vita, e gli svelò come

proponeasi, girando nella valle opposta, condurli dietro al colle di

Casteggio, e mentre fervea la battaglia nella pianura, e tutte le

forze dell'inimico erano volte a difendersi ove erano assalite, egli

arrampicandosi co' suoi sul colle, gli piglierebbe alle spalle, e

renderebbe inoperosa quella fortificazione. Lannes rivolto l'animo a

siffatto proponimento, gliene piacque, gli acconsentì una squadra di

pochi arditi de' quali il pose al comando, e baciatolo in fronte gli

disse:--Bravo capitano, sappiti col tuo valore procacciar questo

grado nella battaglia.--

Ogni cosa era ordinata fra il Generale e il giovane ardito, se non

che il primo sentiva, come, se Girani si fosse scagliato a prendere

il Pistornino innanzi che egli di fronte si fosse mischiato nella

battaglia, e il nemico accorgendosi del nuovo assalimento rivolgesse

a quelle parti le forze; sarebbesi gittata l'impresa, e inutilmente

avventurati a indubitata perdita i suoi. Perciò stavano fra loro

ragionando del modo con cui dare un segno, ma non sapeano ravvisarne

uno sicuro. Allora il Generale soggiunse--Se un ardito potesse salire

la torre del tempio...--Un lampo parve balenare innanzi a Girani, che

rispondea interrompendo--È fatto: a ciò basta Marcellina.--

Sorrise l'uomo delle battaglie e gli applaudì che meglio gli parve

dover riescire per amore, quanto avrebbe durato fatica a ottenere

altrimenti, e disse:--Che questa giovane oggi richiamare dovesse la

fanciulla d'Arco?--e accompagnò tai detti di un sorriso che ad un

tempo accennava e la fidanza della vittoria e il plauso che ne dava a

chi schiudeane la via. Dileguarono innanzi all'accortezza di Girani

gli ostacoli che poteano nascere in questa impresa, e posero fra loro

che allorchè il Generale farebbe volare dalle sue truppe al cielo un

foco artifiziato, Marcellina moverebbe a suono le campane del tempio,

affinchè dall'opposta valle volasse novella che si operava l'assalto.

Girani aprì questi pensieri alla Marcellina e trovolla presta a

seguirli, abbenchè il padre ne fosse alquanto turbato, sicchè ne fu

malagevole ottenerne il consenso. Amore è duce d'ogni audace impresa,

desto in cuor di donna l'arma d'ardire, la sprona fra i perigli, e

sovente poca scintilla per lui seconda gran fiamma di gloria: amore

accese nuovi pensieri in animo alla vergine di Nebiolo, le sparse di

rose la via de' perigli che la scorgeva a conseguire lo sposo. Perchè

non le fallisse il misterioso andare, venne a Casteggio la sera che

precedeva il dì della battaglia, ivi prese alloggio presso una buona

femmina con cui teneva amicizia, e la cui casa usava ogni volta che

traeva al mercato, e la quale era forse d'un trarre d'arco lunge

dalla chiesa.

L'amante innanzi di separarsi da lei le dava ricordi e preghiere, e

perchè bene le riuscisse l'impresa, e perchè non la cogliesse qualche

sventura. Sentiva egli un'insolita letizia scorrersi in petto

scoprendo il coraggio della bella, e precorrendo col pensiero il bene

che lo attendeva, ma ad un tempo il timore pareva amareggiargli il

calice cui appressava le labbra assetate, od offuscargli la luce che

gli raggiava sugli occhi: ei spesso timoroso, come barchetta in mezzo

all'onde contrastata da opposti venti che or l'uno la rapisce, or

l'altro la spinge nè sa rimuoversi, da doppio affetto sospinto non

sapea sciogliersi dall'amica e lasciarla libera al suo cammino. Ma

vinse in fine la brama d'onore e la data fede, vinse l'amoroso desìo,

strinse la bella pudibonda al petto, e additandole il cammino--Va,

anima mia: ci dividiamo solo ancora per pochi istanti, poscia nulla

potrà separarci giammai. Va, ricordati di chi non vive che nell'amor

tuo, e domani i nostri cuori ritornando a' più soavi amplessi,

possano dirsi in loro favella: noi siamo felici, ma lo abbiamo

meritato.--

E a lui la Marcellina, cui la commozione amorosa non diminuiva per

nulla il vigore dell'animo--Fatti sicuro, mio unico amico, omai mi

sento il coraggio di un soldato. Il tuo trionfo è certo, e questo

abbraccio sarà l'ultimo che non ci scambieremo se non che sposi.

Animi entrambi il pensiero della nostra felicità. Io vedrò fischiarti

intorno il periglio e pure oserò accennarti la strada che ti adduce a

combatterlo,... ma tu fra l'ardire e la mischia, ricordati che hai

qualche parte di te,... che taluna trema sulla tua sorte; ricordati

che un cuore amante e sì a lungo contristato dagli affanni, ti serba

il premio di un costante affetto e della vittoria; sieguila audace

sì, ma in modo che vane non riescano le nostre speranze... Girani,

non dimenticarti mai di Marcellina, e son certa che ritornerai salvo

al mio seno.--

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 99 / 120 题