XII.

Corsero due giorni in questo modo, e mentre i soldati prendeano

riposo dei sostenuti disagi, il Comandante ordinava che si

scorressero i colli e pigliava cognizione delle posizioni delle forze

dell'oste contraria. Talora si udiva nelle valli qualche strepito

d'armi, e ritornavano poscia i brevi drappelli che eransi mandati a

spiare o vinti o vincitori: ora redivano scemi di numero, ora

traevano prigioni vinti all'inimico.

Girani cui troppo addentro premea l'onta del passato giudizio, mai

non restava inoperoso, e sempre ottenea dal suo Colonnello di andare

capo delle bande che scorreano i dintorni. Cittadino delle rupi egli

era più d'ogni altro esperto de' luoghi, più ardito: inoltrò fra

vallate inospite, si arrampicò su luoghi dirupati, e adoprò con tanta

audacia, che potè spiare quai posti occupasse l'inimico; portò sì

innanzi il piede che gli convenne talora venire alle mani colle

avverse scolte avanzate, e potè condurre al campo alcuni prigionieri

in testimonianza del proprio coraggio.

Volgeva egli nella mente alte cose cui alimentavano più alti

desiderj. Avea da lungi scoperti sulle alture di Casteggio alcuni

apparati di guerra, nè sapea comprendere come si fossero colà situati

ed ordinati: non potea conoscerne la forza, e bramava d'esserne

accertato innanzi di aprire al Generale i suoi disegni. Allora gli

suggerì la Marcellina, e parve che assai bene l'opera di lei verrebbe

in destro.

Era la Marcellina con altre donne e col padre sempre nel campo, e

solo si ritraeva a Montebello, allorchè l'esercizio militare

richiamava nel bivacco la quiete. Essa provvedeva i cibi al suo amico

ed al Colonnello di lui, e talora presentò lo stesso Generale col

fresco latte delle sue capre che a Nebiolo iva a spremere il padre, e

un dì gli offrì di quello stesso squisito cibo che già aveva posto a

Girani la prima volta che venne a lavorare i suoi campi: lo aggradì

l'eroe, e mentre assiso nella tenda lo gustava, ella piacevolmente

narrava a lui la storia di quel giorno.

Fu Girani dalla fanciulla, e accennatole quanto gli tenesse di

rendersi accetto a Lannes, le manifestò come per un suo divisamento

gli era mestieri di sapere quanto operavasi sopra Casteggio, e se le

desse l'animo di recarvisi.--Perigliosa e difficile è l'impresa, ma a

niuno meglio deve uscire agevole che a te, giacchè non può cadere

sospetto in mente ad alcuno che una semplice contadina possa covare

pensieri di guerra. Non richiedermi di più: l'evento ti renderà più

accetto lo sposo, e sorriderà amico alla nostra felicità.--

Marcellina di buon animo assecondò i desiderj dell'amante, e poste in

un paniere alcune frutta, delle ova e due colombi, ben avvisata del

modo con cui dovea adoperare, entrò in cammino verso Casteggio per la

via della collina lungo i tortuosi meandri della Copia. Passò illesa

in mezzo alle sentinelle, e insieme con altri montanari che andavano

e redivano chi recando polli, chi frutta, potè conseguire ogni suo

desiderio.

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 97 / 120 题