Poichè riebbe alquanto lo spirito smarrito, s'avviò la dolente col
pio guerriero all'oratorio di Ginistrello, nè stette molto che se le
annunziò giungere fra l'armi Girani. Ei veniva con serena fronte, e
serbava fra il dolore la dignità dell'innocenza, chè tale il rendea
la coscienza di non aver commessa viltà. Accennava come lieto si
avvicinasse all'altare onde di là passare al riposo della tomba, ed
essergli bastante compenso se restava della sua perdita orma di
dolore ne' suoi compagni d'armi; solo corrucciarlo di non essergli
concesso rivedere la sua Marcellina, e almeno darle l'estremo addio
ed apprenderle col proprio esempio a sostenere l'animo forte fra
tante disavventure.
Poichè fu poco lunge, Marcellina, scoprirlo, chiamarlo, gittarsi fra
i soldati ed abbracciarlo, fu un punto solo. Ognuno si ritirò al
cenno del Colonnello, nè alcuno s'ardì turbarli: volò terzo fra tanto
duolo il cadente Nebiolo, ed era una compassione vedere Girani
stringere al seno il padre e la figlia, compartire e ricevere tanta
soavità d'affetti che a lungo loro non permisero di formare un
accento, e solo rompea quel miserando silenzio qualche repentino
prorompere di pianto.
Fu prima Marcellina a sciorre quella soffocata ambascia, nè più
avendo mente ov'ella si fosse, nè più la giovanile timidezza ponendo
freno al suo sentire, disperatamente dimandava lo sposo e aperto
manifestavagli l'interno affanno.--Dunque io che ti amo, cui solo era
dolce il pensiero di teco vivere i miei dì, io sarò cagione della tua
morte?... e tu che ora qui palpiti a me vicino, che stringo con tanto
amore al seno, che mi ami, tu, mio Girani, mio sposo... dovrai?... oh
Dio! ahi disperato pensiero! ed io in tanto?... io sola?... Ah no!
ch'io teco divida questo istante funesto... io t'infonderò coraggio,
e mi sarà dolce con te... Chi potrà impedirlo... chi sì crudo fia che
nieghi d'aver comune la morte,... a chi dovea dividere teco la
vita?... ma e si potrebbe impedirlo a un animo deliberato?... io
stretta a questo petto, io stretta a Girani... ah niuno! niuno varrà
a dividerci...--
Ma il giovane tristo più per questa desolazione dell'amica che pel
proprio destino, procurava di lenire tanta amarezza.--Poni in calma i
turbolenti affetti, e piega il capo alla necessità, che forse non è
sì acerba quale la fingi... E se fossi caduto in Egitto, solo, pesto
dall'infuriare della battaglia, e invano chiedente pietà? Almeno ora
ti è dato porgermi l'estremo amplesso, almeno fra queste braccia
senti che gli ultimi moti del mio cuore si ridestano per te, almeno
sei certa ch'io t'amo... No, Marcellina, non prostrare l'animo mio,
non darmi doppia morte coll'aggiungere all'irreparabile mio fato la
tua disperazione: a questa sola mal saprebbe reggere la contrastata
anima mia... Il solo pensiero della tua felicità dava forza al mio
labbro, ma suonò invano il tuo nome in mezzo ai figli di guerra:...
il Colonnello volle pure farsi scudo allo sventurato, ma invano;...
amore ci richiamava al maggior dei beni, e dopo tanto desìo, amore
spezza per sempre quel nodo che già era presso a formarsi. Ah,
Marcellina, non piangere, non desolarmi... noi saremo ricongiunti in
cielo...--