IV.

Poichè riebbe alquanto lo spirito smarrito, s'avviò la dolente col

pio guerriero all'oratorio di Ginistrello, nè stette molto che se le

annunziò giungere fra l'armi Girani. Ei veniva con serena fronte, e

serbava fra il dolore la dignità dell'innocenza, chè tale il rendea

la coscienza di non aver commessa viltà. Accennava come lieto si

avvicinasse all'altare onde di là passare al riposo della tomba, ed

essergli bastante compenso se restava della sua perdita orma di

dolore ne' suoi compagni d'armi; solo corrucciarlo di non essergli

concesso rivedere la sua Marcellina, e almeno darle l'estremo addio

ed apprenderle col proprio esempio a sostenere l'animo forte fra

tante disavventure.

Poichè fu poco lunge, Marcellina, scoprirlo, chiamarlo, gittarsi fra

i soldati ed abbracciarlo, fu un punto solo. Ognuno si ritirò al

cenno del Colonnello, nè alcuno s'ardì turbarli: volò terzo fra tanto

duolo il cadente Nebiolo, ed era una compassione vedere Girani

stringere al seno il padre e la figlia, compartire e ricevere tanta

soavità d'affetti che a lungo loro non permisero di formare un

accento, e solo rompea quel miserando silenzio qualche repentino

prorompere di pianto.

Fu prima Marcellina a sciorre quella soffocata ambascia, nè più

avendo mente ov'ella si fosse, nè più la giovanile timidezza ponendo

freno al suo sentire, disperatamente dimandava lo sposo e aperto

manifestavagli l'interno affanno.--Dunque io che ti amo, cui solo era

dolce il pensiero di teco vivere i miei dì, io sarò cagione della tua

morte?... e tu che ora qui palpiti a me vicino, che stringo con tanto

amore al seno, che mi ami, tu, mio Girani, mio sposo... dovrai?... oh

Dio! ahi disperato pensiero! ed io in tanto?... io sola?... Ah no!

ch'io teco divida questo istante funesto... io t'infonderò coraggio,

e mi sarà dolce con te... Chi potrà impedirlo... chi sì crudo fia che

nieghi d'aver comune la morte,... a chi dovea dividere teco la

vita?... ma e si potrebbe impedirlo a un animo deliberato?... io

stretta a questo petto, io stretta a Girani... ah niuno! niuno varrà

a dividerci...--

Ma il giovane tristo più per questa desolazione dell'amica che pel

proprio destino, procurava di lenire tanta amarezza.--Poni in calma i

turbolenti affetti, e piega il capo alla necessità, che forse non è

sì acerba quale la fingi... E se fossi caduto in Egitto, solo, pesto

dall'infuriare della battaglia, e invano chiedente pietà? Almeno ora

ti è dato porgermi l'estremo amplesso, almeno fra queste braccia

senti che gli ultimi moti del mio cuore si ridestano per te, almeno

sei certa ch'io t'amo... No, Marcellina, non prostrare l'animo mio,

non darmi doppia morte coll'aggiungere all'irreparabile mio fato la

tua disperazione: a questa sola mal saprebbe reggere la contrastata

anima mia... Il solo pensiero della tua felicità dava forza al mio

labbro, ma suonò invano il tuo nome in mezzo ai figli di guerra:...

il Colonnello volle pure farsi scudo allo sventurato, ma invano;...

amore ci richiamava al maggior dei beni, e dopo tanto desìo, amore

spezza per sempre quel nodo che già era presso a formarsi. Ah,

Marcellina, non piangere, non desolarmi... noi saremo ricongiunti in

cielo...--

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 89 / 120 题