XXI.

Intanto in ogni casa era corso il nome di Girani, e quasi ad ognuno

succedesse favorevole avventura, erano tutti festanti per gioja, di

tanto andavano dolenti nella mestizia di Marcellina.

La curiosità movea giovani e vecchi, donne e fanciulli: traevano

dalle loro soglie e si affollavano intorno al soldato; chi gli

sporgea le braccia, chi lo premeva al petto e applaudiagli il ritorno

e la prossima felicità, chi stava muto a guardarlo intimidito dalla

guerresca presenza. Questi gli dimandava della salute, quegli de'

viaggi e delle guerre, l'uno il tirava per la mano, l'altro lo

scuoteva per l'abito, tutti chiedevano e voleano soli risposta: una

domanda succedeva all'altra, e a queste ne seguivano mille, quasi

onde che vengono a sferzare il lido e si succedono senza posa, sì che

egli confuso, angustiato li riguardava tutti e non sapea rispondere

ad alcuno. Il cieco intanto compiaceasi di richiamare alla Marcellina

come ei sempre l'avesse incorata a buona speranza, e sì di ciò ne

andava giojoso, quasi l'evento fosse stato costretto dai suoi

presagi.

In questo mezzo le donne che meno audaci non ardiano porsi fra la

calca che premea Girani, e i fanciulli, che o si sovvenivano appena

d'averlo veduto, o aveanlo sentito nominare, come sogliono ad ogni

nuova cosa rallegrarsi, gli facevano con gridi festevole allegrìa. Le

une più curiose minutamente spiavano gli abiti onde ad esse compariva

sì dovizioso, ed amavano coll'ardita mano trattare la morbidezza de'

panni; gli altri andavano leggiermente a toccargli la spada, indi

ritraevano la mano quasi da un ferro rovente, e ritornavano scherzosi

allo stesso giuoco. Questi intendeva maravigliato all'auree insegne

che gli ornavano le spalle, quegli pigliava il cappello di lui, e

compiacevasi o di scuotere o di solleticarsi al mento le variopinte

piume. Ognuno diversamente cercava di soddisfare al natural talento,

e chi non potea parlargli o interrogarlo, si metteva nel ragionare di

lui col vicino, e in tutti era eguale il tripudio.

Tratto dalle grida e da confuse voci che il richiamavano, giungeva in

quella dai campi il vecchio Nebiolo, ed accertatosi dell'arrivo del

giovane, anelante, bagnati per consolazione gli occhi, mosso da nuovo

entusiasmo, prima abbracciò Marcellina, indi Girani. Poichè la gioja

gli permise gli accenti, e in lui fu spenta la bramosìa di

accarezzare que' diletti, prorompeva--Oh mio Girani! caro figlio,

solo pensiero della mia Marcellina, tu rasciughi il mio pianto, tu

porti la salute a mia figlia, la pace ai nostri cuori, tu sarai il

bastone della mia vecchiezza, formerai la nostra felicità.--

Scendevano care queste parole in seno a Marcellina: riconoscente,

compunta, non sapendo trovare accenti alla sua letizia, si stringeva

fra il padre e l'amante e versava lagrime di gioja. Così si

alternavano le dolcezze dell'amore e dell'amicizia, ed era piacevole

anche la ricordanza delle passate sciagure, chè suole con piacere il

marinajo ricordare in porto la burrasca. Furono sacri alcuni sospiri

alla memoria dell'estinta madre; fu dato merito alla serbata fede, e

si cosparse di dolce obblìo ogni sinistro di nemica fortuna fra le

più care affezioni che ministrano al cuore l'energia di vita.

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 82 / 120 题