Intanto in ogni casa era corso il nome di Girani, e quasi ad ognuno
succedesse favorevole avventura, erano tutti festanti per gioja, di
tanto andavano dolenti nella mestizia di Marcellina.
La curiosità movea giovani e vecchi, donne e fanciulli: traevano
dalle loro soglie e si affollavano intorno al soldato; chi gli
sporgea le braccia, chi lo premeva al petto e applaudiagli il ritorno
e la prossima felicità, chi stava muto a guardarlo intimidito dalla
guerresca presenza. Questi gli dimandava della salute, quegli de'
viaggi e delle guerre, l'uno il tirava per la mano, l'altro lo
scuoteva per l'abito, tutti chiedevano e voleano soli risposta: una
domanda succedeva all'altra, e a queste ne seguivano mille, quasi
onde che vengono a sferzare il lido e si succedono senza posa, sì che
egli confuso, angustiato li riguardava tutti e non sapea rispondere
ad alcuno. Il cieco intanto compiaceasi di richiamare alla Marcellina
come ei sempre l'avesse incorata a buona speranza, e sì di ciò ne
andava giojoso, quasi l'evento fosse stato costretto dai suoi
presagi.
In questo mezzo le donne che meno audaci non ardiano porsi fra la
calca che premea Girani, e i fanciulli, che o si sovvenivano appena
d'averlo veduto, o aveanlo sentito nominare, come sogliono ad ogni
nuova cosa rallegrarsi, gli facevano con gridi festevole allegrìa. Le
une più curiose minutamente spiavano gli abiti onde ad esse compariva
sì dovizioso, ed amavano coll'ardita mano trattare la morbidezza de'
panni; gli altri andavano leggiermente a toccargli la spada, indi
ritraevano la mano quasi da un ferro rovente, e ritornavano scherzosi
allo stesso giuoco. Questi intendeva maravigliato all'auree insegne
che gli ornavano le spalle, quegli pigliava il cappello di lui, e
compiacevasi o di scuotere o di solleticarsi al mento le variopinte
piume. Ognuno diversamente cercava di soddisfare al natural talento,
e chi non potea parlargli o interrogarlo, si metteva nel ragionare di
lui col vicino, e in tutti era eguale il tripudio.
Tratto dalle grida e da confuse voci che il richiamavano, giungeva in
quella dai campi il vecchio Nebiolo, ed accertatosi dell'arrivo del
giovane, anelante, bagnati per consolazione gli occhi, mosso da nuovo
entusiasmo, prima abbracciò Marcellina, indi Girani. Poichè la gioja
gli permise gli accenti, e in lui fu spenta la bramosìa di
accarezzare que' diletti, prorompeva--Oh mio Girani! caro figlio,
solo pensiero della mia Marcellina, tu rasciughi il mio pianto, tu
porti la salute a mia figlia, la pace ai nostri cuori, tu sarai il
bastone della mia vecchiezza, formerai la nostra felicità.--
Scendevano care queste parole in seno a Marcellina: riconoscente,
compunta, non sapendo trovare accenti alla sua letizia, si stringeva
fra il padre e l'amante e versava lagrime di gioja. Così si
alternavano le dolcezze dell'amore e dell'amicizia, ed era piacevole
anche la ricordanza delle passate sciagure, chè suole con piacere il
marinajo ricordare in porto la burrasca. Furono sacri alcuni sospiri
alla memoria dell'estinta madre; fu dato merito alla serbata fede, e
si cosparse di dolce obblìo ogni sinistro di nemica fortuna fra le
più care affezioni che ministrano al cuore l'energia di vita.