Per tal modo trascorrevano rapide le ore, e Girani, intento a
disbramare la dolce sete che sì da lungo il travagliava, spente in
lui tutte le altre cure, dimenticava imprudente i suoi doveri:
adescato dall'idea di un'apparente felicità, non sentiva quai fiere
procelle già gli ruggissero sul capo.
Il Comandante della Divisione seppe la vicinanza dell'inimico, e
temendo non fosse in periglio la guardia avanzata, le tenne tosto
dietro; sicchè giunse nelle pianure di Montebello, poche ore dopo che
vi aveano preso campo i compagni di Girani. Pose i quartieri, e
mentre scorreva i luoghi, visitava le sentinelle, gli venne
annunziata la mancanza di un uffiziale.
Non fu ira cui eguagliasse quella di lui al pensiero, che un soldato
innanzi all'inimico abbandonasse il suo posto, e disertasse dalle
bandiere. Tutti meravigliavano come a ciò si fosse condotto Girani,
esso da tutti tenuto valoroso ed onorato; ma alcuni montanari che
asserivano aver veduto un soldato fuggire a suo potere verso il
colle, diedero maggiori argomenti al dubitare, sicchè il Generale
ordinò che ad ogni modo venisse inseguíto. Si mandò una mano di
cacciatori sulle tracce del fuggitivo, e siccome era stato da tutti
osservato, fu facile scoprire il suo cammino e raggiungerlo fino a
Nebiolo.
Stavano nel ragionare ancora intorno al reduce parenti ed amici,
quando scoprirono che alcuni soldati salivano il colle. Girani fatto
di ciò accorto, e avvisando fossero nemici che si attentassero di
farlo prigione, sguainata la spada, giurò di non perderla che
estinto, e inanimava i circostanti a difendere l'onor suo. Ma fra sì
generosa gara qual meraviglia fu la tua, giovane imprudente e
sfortunato, allorchè in essi ravvisasti i compagni, e ti ferì
rampogna di traditore e vile, ed annunziato l'arrivo del Generale
fremente per gli abbandonati posti, ti venne ordinato di deporre la
spada? Mille diversi affetti si succederono sul tuo volto, ed un
tristo presagio ti occupò quasi tetra nube il cuore. Incitato alla
partenza ti dividevi con represso dolore dalla Marcellina, prendesti
mesto commiato dagli amici, e pieno di tristi pensieri ricalcasti con
orma incerta quella strada su cui ti condussero l'amore e la
speranza.