XXII.

Per tal modo trascorrevano rapide le ore, e Girani, intento a

disbramare la dolce sete che sì da lungo il travagliava, spente in

lui tutte le altre cure, dimenticava imprudente i suoi doveri:

adescato dall'idea di un'apparente felicità, non sentiva quai fiere

procelle già gli ruggissero sul capo.

Il Comandante della Divisione seppe la vicinanza dell'inimico, e

temendo non fosse in periglio la guardia avanzata, le tenne tosto

dietro; sicchè giunse nelle pianure di Montebello, poche ore dopo che

vi aveano preso campo i compagni di Girani. Pose i quartieri, e

mentre scorreva i luoghi, visitava le sentinelle, gli venne

annunziata la mancanza di un uffiziale.

Non fu ira cui eguagliasse quella di lui al pensiero, che un soldato

innanzi all'inimico abbandonasse il suo posto, e disertasse dalle

bandiere. Tutti meravigliavano come a ciò si fosse condotto Girani,

esso da tutti tenuto valoroso ed onorato; ma alcuni montanari che

asserivano aver veduto un soldato fuggire a suo potere verso il

colle, diedero maggiori argomenti al dubitare, sicchè il Generale

ordinò che ad ogni modo venisse inseguíto. Si mandò una mano di

cacciatori sulle tracce del fuggitivo, e siccome era stato da tutti

osservato, fu facile scoprire il suo cammino e raggiungerlo fino a

Nebiolo.

Stavano nel ragionare ancora intorno al reduce parenti ed amici,

quando scoprirono che alcuni soldati salivano il colle. Girani fatto

di ciò accorto, e avvisando fossero nemici che si attentassero di

farlo prigione, sguainata la spada, giurò di non perderla che

estinto, e inanimava i circostanti a difendere l'onor suo. Ma fra sì

generosa gara qual meraviglia fu la tua, giovane imprudente e

sfortunato, allorchè in essi ravvisasti i compagni, e ti ferì

rampogna di traditore e vile, ed annunziato l'arrivo del Generale

fremente per gli abbandonati posti, ti venne ordinato di deporre la

spada? Mille diversi affetti si succederono sul tuo volto, ed un

tristo presagio ti occupò quasi tetra nube il cuore. Incitato alla

partenza ti dividevi con represso dolore dalla Marcellina, prendesti

mesto commiato dagli amici, e pieno di tristi pensieri ricalcasti con

orma incerta quella strada su cui ti condussero l'amore e la

speranza.

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 83 / 120 题