La militare baldanza e il dritto di rappresaglia devastavano i campi
e ne turbavano gli abitatori. Girani andava coi suoi soldati per
viveri fra quelle desolate campagne, ma mite non inchinava che alla
necessità. Mentre stretto dal dovere operava la forza, impediva a'
suoi ogni violenza, li richiamava dalle crudeltà, nè mai lasciava di
spirare ne' loro petti sentimenti di commiserazione. Racconsolava lo
sciagurato cui coglieva il disastro di guerra e a cui la digiuna
fatica de' soldati invadea le case e ne dividea gli averi, e gli
raddolcia la fortuna col diminuirne i danni: si studiava ognor che il
potea, perchè il turbine dell'armi mentre fremea negli alti palagi,
mite passasse sul povero tugurio. Girani non venìa meno nè al suo
debito nè alle necessità di guerra, ma ad un tempo non venìa meno al
suo cuore, e bella era la pietà da lui richiamata ove spesso tace
ogni generoso sentimento.
Penetrò il suo drappello un'abitazione ove era sola e abbandonata una
fanciulla: piangeva la misera tremante e presaga di un triste
avvenire, nè osava alzare gli occhi, nè osava raccomandarsi. Già il
soldato la sogguardava con malizioso sogghigno, e indurato fra le
sventure, anzichè compassionare alla sfortunata, pareva insultarne il
pianto.
Fu tratta al campo colle spoglie della sua casa. Girani osservando la
mesta prigioniera si sovvenne di Marcellina, e gli cadde in pensiero,
che fra il destino dell'armi potrebbe anch'essa venire colta dalla
stessa sciagura. Lo ferì quell'immagine, e mentre si divideva la
preda, ei rinunziò alla propria parte a patto che non si molestasse
la bella fanciulla e la si ponesse in sua mano. L'ottenne, e fatto il
Colonnello partecipe di quanto l'animo gli capìa, guidò la
prigioniera al vicino villaggio e la restituì palpitante e timorosa
ai parenti che omai nè disperavano della salute. A tanta cortesìa
furono vivamente commossi e la figlia e i genitori, sicchè quegli
proposero al generoso guerriero di restarsi colà e dividere colla
bella le loro dovizie.
Ricusò l'eroe l'offerta accennando come l'onore e le sue affezioni
gli togliessero di abbandonare le proprie insegne, e di disporre del
suo cuore già occupato. Allora gli si proffersero donativi e tesori,
e tutti li rifiutò, e solo alle iterate preghiere, prese un vezzo di
perle onde farne presente alla sua sposa: si restituì quindi al campo
godendogli l'animo non già perchè altri gli andasse in qualche modo
obbligato, ma per avere operata una bella azione che al certo
confidava riuscire dovesse gradita alla sua Marcellina.