IX.

Avea già la luna compiuto cinque volte il suo viaggio intorno alla

terra, e altrettante riflessale ora scarsa, ora intera quella luce

che beve dal sole, per rendere a noi meno tristi le tenebre della

notte, dacchè il giovine di Mancapane seguiva le marziali bandiere.

Già destro nelle militari manovre e primo fra gli eguali, si affidava

in compenso ottenere per pochi giorni di rivedere i patrii campi, e

già di questa sua speme alimentava l'amica e confortava sè stesso;

inutile fiducia che disperse il fatal ordine per cui il reggimento di

Girani prendeva la via di Francia.

Fu improvvisa e rapida la partenza, nè l'amante ebbe modo di mandarne

novelle a Nebiolo, e ne fu oltremodo dolente. Movendo sui monti che

Italia dividono dall'estranee regioni, più viva si destava alla vista

di que' dirupi nell'animo suo melanconico la ricordanza de' suoi

colli, sentiva la potenza d'amore e il desìo della sua Marcellina, e

questo era lo strale più acerbo che gli saettava in petto l'arco del

nuovo esilio.

Appena ebbe sosta per qualche dì il viaggio e fu sulla cima delle

Alpi, ei scrisse all'amica e diede un saluto alla patria. Fra i

sospiri onde spargea le carte, egli usciva in questi lamenti:

--Ahi innocente colomba destinata a dividere meco il nido, invano tu

empierai di pianto la deserta campagna, invano confiderai che accorra

il tuo fido a porti sollievo! qual aura amica potrà impennare l'ali a

tanto volo e recarmi i tuoi lagni in sì lontane contrade? qual

pietosa valle farà eco alla tua voce e dividerà in mia vece il suono

della tua mestizia!--

--Ahi deserti campi, ameni boschi ove menai vita innocente e

solitaria, io più non verrò a respirare in grembo alla vostra quiete

il balsamo dell'esistenza! Io sperava bearvi di lei che me facea

beato, mentre mi riscaldava a' suoi rai d'amore, ma ogni speranza

fuggì: sarà fosco il bel sereno de' suoi lumi e lontano l'amico delle

vostre solitudini.--

--Mia Marcellina, ricevi con questo addio la fede del tuo sposo. Chi

sa quando mi sarà dato ancora farti pervenire, testimonii d'amore,

questi fogli impressi de' miei sensi e delle lagrime de' miei occhi?

ma ti sarà sempre fido il tuo Girani, nè mai per volger di fortuna,

gli cesserà un istante il pensiero della sola amica, dell'anima sua.

E tu pure bella de' patrii nostri lidi, speranza de' miei dì,

serbami, deh serbami l'amor tuo, finchè il cielo ne sorrida e

ricongiunga due cuori, che siccome due foglie dello stesso stelo

crebbero per riposare vicini a bere lo stesso alimento di vita.--

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 70 / 120 题