In sì fatto modo si andava sognando una prossima felicità per quella
coppia innocente, se non che l'inimica fortuna le veniva temprando i
suoi veleni: si adunavano su quelle colline nubi di tempesta che
doveano rapire loro per sempre la cara luce del sole.
Aveano in quel mezzo le truppe francesi innondate per la prima volta
le contrade d'Italia, e vezzeggiando le sue bellezze le imponevano
nuove catene: un grido di guerra non più, come ai tempi d'Anselmo,
chiamava all'armi i figli della gloria; ma si stringeva ognuno che
aggiungesse il quarto lustro a seguire gli stendardi de' vincitori.
Era Girani a questa età: l'avversa sorte il volle fra i primi che
dovessero accostare le labbra onde assaggiare quel nuovo calice
amaro. Si turbarono gli sposi al duro annunzio, che colle lagrime
represse sul ciglio dava a quegli atterriti montanari il pastore
dall'altare.
La legge interdice le nozze a coloro che sono nel numero de'
chiamati, sicchè è forza differir pure quelle degli amanti di
Nebiolo. Una segreta amarezza ricerca i loro cuori, ma la speranza
non gli abbandona, chè la novità dell'ordinanza ancora non ne
appalesa tutto il rigore, sicchè nella temenza in cui stanno, pur
travedono sempre qualche raggio di fortuna. Attendevano con
impazienza e con tremore il momento della scelta, e si confortavano
gli animi contrastati con qualche dolce chimera, allettando tuttavia
nuovi affetti che la paura sollecitava e rendeva più teneri.
Venne il Natale, tempo temuto e segnato alla scelta fatale. Il sacro
bronzo chiama i signori e i contadini al tempio: vi accorrono gli
amici e le trepidanti madri, vi accorrono con Girani i suoi parenti e
Marcellina. Il silenzio di tutti annunzia il terrore che siede nei
loro petti, la trepidazione scuote tutti gli animi, e ognuno teme per
sè o pei suoi. Si agita la fatal urna: Girani trae il numero, ed era
il due: alla Torrazza si richiedeano sei coscritti: Girani è fatto
soldato. La povera Marcellina sentì venirsi meno alla fatal novella;
lo sposo restò immobile guardandola cogli occhi gonfi di pianto, ma
la loro ambascia andò inosservata e confusa fra l'afflizione di altre
madri e spose.