XX.

Venivano intanto furiosi i due rivali alla lotta, e forse la morte

d'un d'essi poneva breve termine alla guerra, se la pugna che d'ogni

parte premea non turbava il duello. Allora sitibondi di sangue

volgono il formidabile acciaro fra l'oste più folta, e piove ove

scende irreparabile morte: striscia di sangue allaga i lor passi, e

mietono mille vite fra il volgo e fra gli eroi.

Stefano instancabile rinnova ognora e gli assalti e la strage, scorre

le file, raccoglie i fuggitivi e oppone il suo valore ove vien meno

quello de' soldati. Guidone mentre incoraggia i suoi, gli spinge sul

nemico con impeto irresistibile come sasso che si rotola dal monte, e

li preme e li fuga e gli uccide: invano chiede a tutti del figlio.

Poderoso era Guidone, ma in breve s'avvide che aveva una sola spada

in campo, poichè ove non folgoreggiava il suo brando piegavano i

suoi, mentre dove non ruggiva l'ira del Rosso oprava la temuta destra

di Fortunato Malaspina.

Come generoso leone che si vede circuito nella foresta, fieramente si

aggira fra le nemiche insidie, arruffa la bionda criniera e pone con

un sol ruggito il gelo in petto de' cacciatori; così Guidone or sul

colle, or nel chino dava procelloso co' suoi ne' nemici, e la sola

sua presenza era loro terrore e indubitata fuga. Ma il suo coraggio

non potea soccorrere ogni drappello ed ogni mischia, nè opporre lo

scudo al Malaspina mentre frenava la baldanza del Rosso. Destro

raccolse le sue schiere, le ordinò in ben serrata coorte sulla via

che mena alla Rocca, e vedendone scemato il numero, perchè molti

vilmente s'erano dati per vinti, sostenne da prode ritraendosi dubbia

la battaglia, finchè la notte pose termine alle ire ed al conflitto.

Ritiratosi nel Castello fu dolente senza modo di non trovarvi il

figlio, e scoprire venuta meno la fede di qualche alleato. Pure

confidando nella prudenza d'Anselmo, colla speranza ei meditasse

qualche audace impresa, divisò tenersi chiuso nella Rocca finchè

spirasse aura più propizia.

Passò la notte nell'ordinare i suoi militi, applaudire a' valorosi,

rinfrancare i meno audaci e dare ordini per la difesa. Intanto l'oste

avversa destando d'ogni parte i fuochi e vegliando nel riordinare i

battaglioni e repristinare le armi, accennava anzichè riposare sulla

vittoria, di prepararsi a nuove imprese.

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 52 / 120 题