IX.

Fra queste pie cure e il timore e il compianto, cresceva nella

vergine leggiadra ognor più compassione per le sciagure d'Anselmo.

Poichè questi più volte esprimeale il desiderio di vederla, desiderio

a cui parea dolcemente inclinare anch'essa; nè ciò riuscendole in

niun modo, fatta ardita dalla bramosìa, un dì mentre il padre era

penetrato nella torre infausta, con mendicato pretesto vi portò

audace il piede.

Stefano lunge dal darle per ciò rampogna, presala per la mano con

amaro sorriso le disse--Vieni, figlia, impara anche nella docilità

del tuo sesso ad abborrire i tuoi nemici. Calpesta questo orgoglioso:

esso lotta contro la natura, contro la forza e contro il voler mio;

ma pur se io sono Stefano, cadrà. Esso è lo sparviero che voleva

dominare nei nostri boschi, volò intorno alla nostra sede, portò

l'artiglio nel nostro tetto, ma cadde nella rete, cadde nelle mie

mani, nè fia vi sfugga più mai. Se ei non seconda il voler mio, se

non chiama quel Guidone nella nostra valle al parlamento ch'io

medito, vedrai ivi rotolarsi la sua testa, e il suo sangue renderà

più belle le nostre bandiere.--

Bianca stava sbigottita e muta presso al padre, guardava di soppiatto

Anselmo cui nè lo squallor della carcere, nè i sostenuti patimenti,

per nulla aveano scemato alla nobile fierezza del volto e

all'avvenenza delle forme. Non volea applaudire agli inauditi crudi

modi del padre, chè non gliele consentiva il cuore, ma non ardiva

sciogliere accento per raddolcirne la fierezza; ben sapea che tanto

stato sarebbe il segnale di morte pel prigioniere sventurato. Tremava

la combattuta fanciulla, e riguardava Anselmo con un misto di pietà,

di conforto e di paura, che gli apriva quali angoscie a prova le

combattessero nell'animo.

Il Nebiolo per nulla si avviliva, muovea gli occhi or sul padre or

sulla figlia, e mentre sdegnosi rifuggiano dall'uno, pareano vaghi

fermarsi a contemplare il leggiadro viso della giovane pietosa, quasi

stanco viatore cui aletta limpida fonte, e dopo petroso cammino

rallegra l'amena verdura del prato. Nel momento che Stefano altrove

torceva il fiero cipiglio, ei riguardava la bella, nelle accese luci

raccoglieva il fuoco dell'alma, e in un baleno tutti le esprimeva i

sensi ascosi.

Però anzi che punto si dileguasse la sua fermezza, o gli annebbiasse

debole tristizia il volto, con generoso ripiglio così mordea il

nemico.--Uomo dispietato e vile: a che insegni la tua malvagia

crudeltà a quest'angelo d'innocenza? Non temi che l'alito tuo

soltanto macchii il candore delle sue virtù? Assai si ravvisa al solo

leggiadro aspetto di dolcezza pieno; ben altro è il suo cuore dal

tuo, e troppo straniera debb'essere in questo Castello, benchè il

destino ve la facesse nascere tua figlia. Tu sei lo sparviere, tu il

lupo distruggitore, ma ella è la colomba benefica che porge conforto

alla solitaria tortorella del bosco, e le è riconoscente, nè mai

vorrà spiegare il volo dalla sua macchia, senza spargerle intorno il

flebile canto della gratitudine.--

La giovane era commossa ai cari accenti da lei sola intesi, e tremava

vedendo torvo ruotarsi qual tempestosa nube lo sguardo del padre che

impaziente spirando tosco dalle enfiate labbia proruppe--Folle, a che

vaneggi tu, a che muovi mistici detti? Ben io apprenderotti quale tu

sia, e che sorte ti attenda. Qui vuolsi sangue, e tu il verserai.

Però cessa dallo spargere ombra di lode a mia figlia: sarebbe in lei

segno dell'odio mio la lode di un Nebiolo. Fra pochi dì o tuo padre

sarà mio vassallo, o verserai colla vita questo insano orgoglio.--

Senza udire risposta, impone di raddoppiare i ferri al prigioniero,

esce dispettosamente dall'infausta soglia e seco trascina Bianca.

Soffoca la timida i sospiri che le van concitando il terrore e la

pietà, e traendo dietro al padre, muove fuggitive le tremule pupille

inondate di represso pianto sur Anselmo: mentre si avvisa

d'infondergli speranza ed ardire, ritrae in vece dal di lui volto

intrepido e sereno una straniera dolcezza che le piove in petto e lo

schiude a nuovi affetti, quasi aura mattutina che accarezza la

socchiusa rosa, finchè apra il seno a' balsami della rugiada.

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 41 / 120 题