XV.

Nè Girani diveniane ogni dì meno inquieto e meno amante: mille

pensieri gli si giravano nell'accesa fantasia, e studiava ogni

partito perchè gli riuscisse vedere la cara fanciulla.

Sta a fronte di Nebiolo una verdeggiante collina, dall'un lato della

quale corre una via che conduce a S. Antonino, dall'altra ove per

breve valletta è divisa da Nebiolo, è deserta, spoglia d'ogni gleba e

d'ogni pianta. Le acque, le quali si precipitano dai colli superiori

trascinando seco la terra che era sul pendìo, vi fecero alcuni seni e

scoscesero in mille luoghi il declivo, sicchè tra la rapidità del

dirupo, tra la nuda crosta di cui si vestì nel diseccare della frana,

sembrano a riguardarli un macigno. In questo seno poi, siccome

piacque alle precipitanti acque, si vedono mille diversi giuochi del

caso, poichè la terra or s'innalza in piramide, or si prolunga con

varie eminenze quasi bastita di guerra, ora s'incava in una grotta,

or s'incurva in un seno: l'occhio curioso volentieri ivi gode di

spaziare, e divisano que' luoghi i montanari col nome di orridi.

Sulla pendice di questo vario poggio s'innalza una pianticella

solitaria di olmo, che d'ogni parte dei contorni e anche dalla via

romana sempre si vede primeggiare sugli altri colli, pianticella che

fu poi denominata dai sospiri che ivi si sparsero per le sventure dei

due amanti.

Girani si arrampicava su quella cima vicino a quella pianta, ed ivi a

lungo si stava a contemplare Nebiolo: spingeva l'avido sguardo a

ricercare fra quelle fronde e quei tugurj la cara luce de' suoi

focosi pensieri, e sovente la dimandò come passero solitario che va

nel bosco in traccia della compagna. Spesso dal dubbio biancheggiare

fra le fronde delle vesti, vide o veder gli parve la bella, e le

inviò mille baci e mille sospiri. Così struggeasi il giovinetto, ed

erano derelitti i suoi campi, mentre sedeva sospirando sotto quella

pianta solinga; erano derelitti gli amici invano dolenti della sua

mestizia, e che invano il provocavano con motti a richiamargli sul

labbro appassito l'antico sorriso. Era deserto il cuore di Girani,

era chiuso alla gioja: qual pianta inaridita, su cui indarno piovono

le rugiade, punto non vi poteano prieghi o conforti.

La pianta dei sospiri con alcuni cenni su la vita e su le opere dell'autore · 第 26 / 120 题