[1] _Scienze dello spirito_. Questa espressione che più letteralmente
traduce la tedesca: _Geisteswissenschaften_, corrisponde a quella più
comune, ma forse meno precisa, di _scienze morali_ (_N.d.T._)
[2] _Erfahrungswissenschaft_.
[3] Il termine _Völkerpsycologie_ traduco sempre con _psicologia
sociale_. (_N.d.T._).
[4] _Verdinglichung_. Altrove l’A. ritornando su questo concetto parla
di “dingliche Realität„ (v. II, § 8, 1). (_N.d.T._)
[5] _Klarheit und Dunkelheit — Deutlichkeit und Undeutlichkeit_.
Il valore speciale che Wundt dà a queste espressioni è a lungo
e nitidamente spiegato nelle _Vorlesungen über Menschen- und
Thierseele_(3 Aufl. 1897), Vorles. 16, pag. 270-71. In generale si
può dire che Wundt indichi con _klar_ una rappresentazione per la sua
propria qualità, _deutlich_ invece una rappresentazione avuto riguardo
alla determinatezza della sua delimitazione di fronte alle altre
rappresentazioni. (_N.d.T_).
[6] Si ricordi che “sentimento„ in tedesco è _Gefühl_, radicalmente
identico a _fühlen_ che nel suo primo significato vale: tastare.
Ho dovuto mantenere nel testo della traduzione le parole tedesche,
perchè, portate nella lingua italiana, l’osservazione perde di valore.
(_N.d.T_.).
[7] Matematicamente le vibrazioni pendolari sono designate anche come
_vibrazioni sinoidali_, perchè la deviazione dallo stato di equilibrio
è in ogni istante proporzionale al seno del tempo trascorso.
[8] Qui si deve certamente osservare che la vera coincidenza di queste
sensazioni può essere dimostrata empiricamente solo per il minimo
del chiarore. Gradi di chiarore che si accostano al massimo riescono
all’occhio così abbaglianti, che in generale è necessario appagarsi di
una dimostrazione pei gradi avvicinantisi al bianco.
[9] Alcuni dotti, cadendo nello stesso errore di concludere intorno
alle sensazioni in base alle determinazioni linguistiche, ritennero
che la sensazione bleu si sia sviluppata più tardi che le altre
sensazioni di colore, perchè, ad es., in Omero la designazione del bleu
coincide con quella di “oscuro„. L’esame della sensibilità di colori
nei popoli selvaggi, presso i quali la distinzione linguistica è assai
più deficiente che non fosse presso i greci di Omero, ha dimostrato ad
esuberanza l’insostenibilità assoluta di questa opinione.
[10] Alcuni fisici credevano veramente di trovare in questa relazione
un comportamento analogo a quello dei suoni più alti, pereto ad
ogni tono nella sua ottava ritorna un tono affine ad esso. Ma questa
affinità dell’ottava non esiste, come più sotto vedremo (§ 9) per le
sensazioni semplici di suono, bensì essa si fonda sul reale consonare
del tono d’ottava in tutti i suoni composti. Egualmente affatto vane
riuscirono quell’indagini fatte, per amore di questa immaginaria
analogia, allo scopo di trovare anche nella linea dei colori intervalli
che corrispondessero al rapporto di terza, di quarta, di quinta ecc.,
esistente pei toni.
[11] Questo fatto in realtà non si riscontra più nei confini del verde:
le composizioni qui mostrano sempre un più piccolo grado di saturazione
che il semplice colore intermedio. Da ciò un indizio manifesto che
la scelta dei tre suddetti colori fondamentali è senza dubbio quella
praticamente più opportuna, ma malgrado ciò, pur sempre teoricamente
arbitraria. Essa si fonda solo sulla nota proposizione geometrica,
che il triangolo è la più semplice figura che possa racchiudere una
moltiplicità infinita qualsivoglia ordinata in un piano.
[12] L’ipotesi fatta dai sostenitori dei quattro colori fondamentali,
che i due colori opposti si comportino precisamente come chiaro e
oscuro nell’eccitazione acromatica, e che quindi l’uno dei colori
contrari si fondi su una decomposizione fotochimica (dissimilazione),
l’altro su una ricostituzione (assimilazione) si riferisce ad
un’analogia che contraddice alla realtà dei fatti. Il risultato della
mescolanza dei colori complementari è soggettivamente un _annullamento_
della sensazione di colore, la mescolanza di nero e bianco produce
invece una sensazione _media_.
[13] _Sinuliches Gefühl_.
[14] Benchè nelle opere italiane di psicologia il termine “dolore„
sia così universalmente usato ad esprimere la classe delle qualità
sentimentali contraria a piacere, che VILLA, riferendo le distinzioni
di WUNDT nella sua _Psicologia contemporanea_, credette opportuno
conservare la terminologia italiana; io preferisco tradurre più
fedelmente _Unlust_ colla parola _dispiacere_. E forse non sarebbe
male che questa denominazione fosse addottata in luogo dell’antica,
perchè dolore è più propriamente una sensazione e non di per sè solo un
sentimento, come osserva il Dott. F. KIESOW nella sua Nota “Sul metodo
di studiare i sentimenti semplici„. Rendt. Acc. Lincei, vol. VIII,
serie 5ª fasc. 9.
Ho fatto mio dalla _Psicologia contemporanea_ di VILLA (cap. IV,
pag. 342) il termine “sollievo„ che felicemente traduce: _Lösung_.
(_N.d.T._).
[15] Più spesso da noi è detto _timbro_. (_N.d.T._).
[16] È altrimenti se nel tono fondamentale stesso sono già contenuti
in notevole grado gl’ipertoni, i quali si ripetono nell’accordo
come suoni indipendenti: allora i suoni isolati di una tale serie si
compongono in un identico rapporto di fase e l’accordo mantiene il
carattere di un suono isolato, molto forte d’ipertoni. Helmoltz in
seguito alle ricerche nelle quali combinò in diversa maniera, suoni
semplici del diapason, concluse che la differenza di fase non ha alcuna
influenza sulla colorazione sonora. Ma poichè non e mai possibile,
sulla via per cui egli si era messo, produrre la rappresentazione
di un suono isolato, è verosimile che in quel modo non sia mai stato
stabilito un rapporto di fase perfettamente costante fra le vibrazioni
d’indipendenti sorgenti sonore. A dimostrare l’influenza che la forma
del suono determinato dal rapporto di fase esercita sulla colorazione
sonora, stanno pure le indagini dirette di R. Koenig.
[17] Più spesso con _non cieco_ e talora con _uomo normale_ traduco
_der Sehende Mensch_ o _der Sehende_.
[18] Un processo analogo a questo sparire graduale delle metamorfopsie
è stato osservato per la visione _binoculare_ nel lento graduale
accomodamento dello _strabismo_. Poichè nello strabismo incipiente i
punti di visione dei due occhi non coincidono più nel campo visivo,
si formano immagini doppie degli oggetti. Queste possono però a poco
a poco sparire, se quelle condizioni diventano stazionarie, perchè si
compie un’altra disposizione degli elementi retinici nell’occhio losco.
[19] Con ciò sta in connessione il fatto, che il punto cieco anche
in rapporto al contenuto di sensazione non appare come una lacuna nel
campo visivo, ma nella generale qualità di chiarore e colore del campo
visivo e però ci appare, ad es., bianco quando guardiamo una superficie
bianca, nero quando una nera, ecc. Poichè questo punto cieco non può
evidentemente essere colmato che da sensazioni riprodotte, il fatto
deve essere riferito ai fenomeni di associazione, che più tardi dovremo
prendere in esame (§ 16).
[20] L’abitudine alla visione binoculare è causa di eccezione,
imperocchè spesso se si chiude un occhio, la linea d’orientazione devia
dalla linea visiva nel senso della linea d’orientazione binoculare. A
ciò corrisponde il fatto che in tali casi l’occhio chiuso suole segnare
sino ad un certo grado i movimenti dell’occhio guardante, nel senso di
collocarsi in un comune punto di fissazione.
[21] Si noti che emozione corrisponde nel testo tedesco ad _Affect_.
(_N.d.T._).
[22] Manifestamente questa affinità delle espressioni non deve condurci
alla falsa teoria posta dall’indirizzo intellettualistico della
psicologia, che la risoluzione del volere (_Willensentschiessung_) sia
un processo di conclusione logica (_Schlussprocess_) o anche solo in
qualche modo affine ad esso.
[23] Il valore di questa spiegazione tanto fine intorno alla scelta
dei termini, come pure il valore dell’avvertenza contenuta nella nota
sfugge sfortunatamente perchè sì l’una che l’altra sono basate su
analogie linguistiche, che non possono più sussistere nella traduzione
italiana. (_N.d.T._)
[24] _Auffasung_. In questo caso ed in casi simili nei quali Auffassung
indica nel modo più generale le funzioni psichiche conoscitive, uso
apprendimento, che lascia impregiudicato, se si tratti di percezione o
di appercezione. (_N.d.T._).
[25] Ma inoltre le due forme di reazione si distinguono in modo
caratteristico pel fatto che in un gran numero di esperimenti non mai
per la reazione sensoriale, ma molto spesso per la muscolare si danno
_reazioni premature e reazioni erronee_. Ambedue si osservano quando
in esperimenti spesso ripetuti, al vero stimolo si fa precedere a
intervalli costantemente eguali un segnale che prepara all’impressione.
La reazione prematura si ha, quando si reagisce prima della reale
applicazione dello stimolo convenuto; una reazione erronea, quando
si reagisce ad un altro casuale stimolo qualsiasi. Nei numeri su
riportati non sono compresi i tempi di reazione per stimoli saporifici,
odorifici, di temperatura e di dolore. Essi sono stati trovati in
generale più grandi. Ma queste differenze, trovando manifestamente
la loro ragione in pure condizioni fisiologiche (nella penetrazione
più lenta degli stimoli alle terminazioni nervose, e per gli stimoli
di dolore, nella più lenta trasmissione centrale), non presentano un
notevole interesse psicologico.
[26] Deutlichkeit. Mi sono permesso foggiare questo astratto per
rendere il più esattamente possibile la parola tedesca, che, come già
ho osservato in altra nota, ha un significato tanto importante nella
psicologia dell’autore. (_N.d.T._).
[27] Vedi nel glossario sotto le parole _Auffassung_, _Perception_ e
_Wahnehmung_. (_N.d.T._)
[28] Sfugge nella traduzione il rapporto tra _Gegenstand_, e
_gegenüberstehen_ tra _Vorstellung_ e _vor sich hinstellen_. (_N.d.T._)
[29] Si usa l’espressione “illusioni fantastiche„ volendosi distinguere
questa specie di illusioni dalle illusioni di senso, che avvengono
nello stato normale della coscienza, come ad es., il veder le stelle
in forma di raggi in seguito a dispersione di luce nel cristallino, la
diversa grandezza apparente del sole e della luna all’orizzonte e allo
zenit, e altre simili.