_Maschio_: _Testa_ assai voluminosa, _fronte_ alta, _occhio_ piccolo,
nero, _becco_ corto, color arancione, _collo_ forte e lungo, con o
senza criniera; _dorso_ lunghissimo, in forte pendenza verso la _coda_
eretta verticalmente; _petto_ molto largo, ben arrotondato e profondo;
_zampe_ color arancione, poste molto indietro sul corpo, ciò che dà al
volatile la posizione eretta speciale che lo caratterizza. _Piumaggio_
di tinta giallina più o meno pronunciata. _Peso_ quattro chilogr. a
quattro e mezzo.
_Femmina_. Gli stessi caratteri del maschio, senonchè è di proporzioni
qualche poco inferiori quindi anche di peso minore; non ha le penne
arricciate alla coda che distinguono il maschio.
La femmina dà fra le 100 a le 120 uova all'anno senza interruzione;
generalmente non cova e le sue uova, la cui incubazione dura da 28
a 30 giorni si danno a covare a galline od a tacchine nei piccoli
allevamenti ed alle macchine nei grandi. Gli anatrotti nascono coperti
da una leggera lanuggine giallina, e dopo un certo tempo si dà loro
la via, usando per essi gli uguali riguardi riservati alle bestiole di
altre razze per quanto nulla affatto più delicate, tutt'altro.
Riassumendo i vantaggi che presenta l'allevamento dell'anatra di
Pechino, troviamo, oltre ad una fetazione non comune e precoce, poichè
incomincia all'età di cinque o sei mesi, un rapido, precocissimo
sviluppo degli anatrotti, unitamente all'attitudine a prender il
grasso come in poche altre razze; rusticità stragrande, sia negli
adulti come nei giovani, piumaggio bianco, soffice, abbondante, quindi
commerciabilissimo, carne eccellente e bianca. E con doti simili,
universalmente riconosciute non c'è da meravigliarsi se l'anatra di
Pechino si è imposta e dappertutto trionfa.