È l'ultima arrivata nell'agone, essendo stata creata sono pochi anni in
Inghilterra e non senza ragione viene chiamata l'anatra dell'avvenire,
poichè, come lo proclamava ancora recentemente un allevatore
italiano nel _Giornale degli allevatori_, è per ogni riguardo
raccomandabilissima: fattrice di primissimo ordine tanto d'autunno che
d'inverno d'uova più grosse di quelle di gallina e di gusto delicato,
con una media di 200(!) e più all'anno, produttrice di carne bianca,
fina squisita, facile all'ingrassamento, refrattaria ad ogni malattia
ed all'umidità sempre che sia tenuta a dormire in asciutto, l'Orpington
compendia tutte le qualità migliori che si possano desiderare in un
volatile domestico.
Per parte mia non avendone mai allevato nulla potrei dire che
confermasse o menomasse i meriti attribuiti a quest'anatra, ma l'elogio
riferito è condiviso, per quanto un po' vagamente da scrittori avicoli
moderni quali il Pascal ed altri esteri; uno di questi ultimi pone
in evidenza il fatto che in tutti i concorsi di produzione tenuti in
Australia ed in America l'Orpington fulva è stata la sola concorrente
seria dell'Indian Runner, di cui parleremo fra breve, con una media di
228 uova deposte da ognuna delle vincitrici.
L'anatra Orpington detta pure Kaki per la sua livrea color fulvo
tendente al marrone che ricorda la tinta dell'uniforme da campagna dei
militari inglesi, proviene, a quanto pare, da un incrocio di Rouen
chiare con corritrici indiane fulve, altri ritiene sia frutto di un
miscuglio in cui sarebbero entrati, oltre la Corritrice, l'Aylesbury,
la Rouen e la Cayuga; la «cucinatura» (adopero questo termine adatto
al caso trattandosi del creatore della razza M.r Cook; quale orribile
bisticcio anglo-italiano!) venne operata ad Orpington nello stesso
feudo dove era stata creata antecedentemente la gallina divenuta
così celebre. Che l'anatra Orpington sia il risultato di un lungo e
multiplo lavoro d'incrocio è facile desumerlo dalla scarsa fissità di
caratteri negli individui conosciuti, almeno fino a poco tempo fa; è
raro il caso d'individui uniformemente fulvi, e che tali si riproducono
regolarmente, di un fulvo caffè-latte o camoscio come sarebbe l'ideale;
il bianco vien quasi sempre fuori e così anche si deve cercare che le
macchie scure, ereditate dalle Rouen siano, massime nelle femmine, il
meno possibile visibili. Negl'individui risultati dai primi incroci
ve n'erano con livrea in cui la maggioranza delle piume era color
grigio ardesia, ciò che farebbe dubitare che nella cucinatura cui
ho alluso, entrasse allora il sangue dell'anatra Svedese, di cui si
parlerà col seguito, mentre in altre il piumaggio era di tinta fulva;
poco per volta questo tipo venne quasi abbandonato e quello adottato
definitivamente e comunemente è quello Kaki.
E di questo sono le caratteristiche ammesse:
_Maschio. Testa_ fina assai elegante, verde bronzato; _becco_ giallo
più o meno arancione; il colore del capo si prolunga fino a quasi metà
del collo. _Dorso_ largo e lungo interamente fulvo come il _petto_
che dev'essere ben sviluppato e carnoso; la tinta volge di nuovo al
verde bronzato verso la parte posteriore del corpo. _Coda_ dello stesso
colore, piccola. Il piumaggio è più o meno contornato da una tinta più
scura. _Tarsi_ e _piedi_ arancione.
_Peso_ del maschio, 3 a 4 chilogrammi.
La posizione del corpo si avvicina alquanto a quella dell'Indian
runner, la cui influenza si fa sentire come quella del Rouen
nell'orlatura delle piume.
_Femmina._ Interamente color fulvo o kaki con una sottile striscia più
scura sugli orli d'ogni piuma.
Becco giallo. Assenza del ciuffetto di piume ricciute al portacoda,
prerogativa del maschio nelle razze _europee_. Atteggiamento come nel
maschio.
Alle doti preclare di cui va adorno questo prezioso acquisto
dell'avicoltura inglese, che già enumera, non va dimenticato di
aggiungere che l'Orpington non richiede in modo alcuno l'acqua per
bagnarsi e nemmeno è indispensabile per la fecondazione; l'Orpington è
poi anche di carattere tranquillo, non è schiamazzatrice. Certamente,
perchè dia il massimo rendimento ha bisogno di spazio ed i prati
che sono per essa un soggiorno agognato, dove troverà da pascolare
largamente con non lieve economia per l'allevatore, sono quanto di più
indicato si possa procurarle; non per nulla scorre nelle sue vene il
sangue dell'Indiana.
Secondo se si tratta di produzione d'uova e di riproduttori oppure
di anatrotti precoci da consumo, l'incubazione andrà fatta a partire
dal Febbraio ed in caso diverso, nel Dicembre. Facendo covar le
uova di Orpington nei primissimi mesi dell'anno, siccome le femmine
incominciano là fetazione quando hanno sei mesi d'età, si otterranno
delle uova nella stagione in cui generalmente le galline non ne
dànno, e sono grosse uova eccellenti; inoltre gl'individui primaticci
daranno dei riproduttori più robusti potendo svilupparsi durante i
mesi migliori, preferibili quindi assai a quanti nati più tardi; ove,
invece, si pongano le uova all'incubazione nel Dicembre gli anatrotti
che nasceranno potranno già nel Marzo venir ingrassati, in un'epoca
perciò nella quale i futuri pollastri pigolano ancora; gl'industriali
inglesi scelgono appunto l'epoca suindicata per ingrassare le giovani
anatre già sviluppate e robuste per mandarle al mercato.
L'alimentazione dell'Orpington non è nè più complicata nè più costosa
di quella che si usa dare e che occorre a tutte le altre anatre
da allevare per serio profitto e che ne meritano il conto. Inutile
ripetere che avendo a sua disposizione una prateria, quest'anatra
saprà ben trarne profitto per una buona parte della alimentazione,
ma non bisogna basarsi unicamente su questo genere di nutrimento, che
va corroborato con dei buoni pastoni nei quali l'elemento carneo non
venga trascurato, sangue cotto, ritagli, farina di carne e di pesce,
panelli tritati, misti a crusca e farina grossolana, trifoglio fresco o
secco, cavoli ecc. ecc., tutto il solito corredo insomma d'ingredienti
senza del quale anche l'anatra della miglior razza dà solo una meschina
produzione e tende a degenerare.
Per finire, se la Pechino è un'anatra straordinaria, la Kaki Orpington
è una competitrice seria che in alcuni casi e date certe circostanze
può non solo rivaleggiare ma anche sorpassare, ma non credo riuscirà
mai a soppiantare la figlia del Celeste Impero, non foss'altro per
la questione della selezione sempre assai più difficile in una razza
formata com'è quella del noto allevatore inglese in confronto ad una da
gran tempo fissata qual'è la semplice, popolare, pechinese.