E, seguitando, dal ricordo del morto amante che

......... volentieri

Giovinetta _la_ prese

Nelle sue braccia e dentro a’ suoi pensieri,

tratta a considerare la presunzione e la fierezza del suo innamorato che

di lei è geloso a torto, s’abbandona al dolore e all’ira ed esclama:

........ io lassa quasi mi dispero,

Cognoscendo per vero,

Per ben di molti al mondo

Venuta, da uno essere occupata.

Io maledico la mia sventura,

Quando, per mutar veste,

Sí, dissi mai..........

E rimpiange la vita oscura e l’oscuro amore d’un tempo, e prega l’amico,

il quale ella ha in Cielo, che ridivenga pietoso di lei e da Dio le

impetri di andare a lui.

Dal contrasto tra la franca e sdegnosa sincerità di questa canzone, per

cui alcuno della compagnia ripensa maligno il detto milanese “meglio un

buon porco che una bella tosa„, e la dolce e timida umiltà dei suoi

discorsi, Lauretta sorge su viva, mirabilmente. Non è in essa il tipo

della donna che loda gli altri sperando a sé guiderdone di lodi

maggiori, e innanzi agli altri si umilia bramando la levino essi a

grande stima, finché, nel timore di essere disprezzata e nella certezza

di non essere da quello stesso che ama pregiata sí come merita, caccia

l’usata modestia ed incolpando la tristezza altrui, accesa d’ira e cieca

di orgoglio, esagera le proprie virtú? Impeti questi di animo debole; ed

essa è infatti cosí debole che adiratasi, se ne pente, e per riaversi

d’ogni cattivo giudizio, il giorno dopo si pone a considerare negli

altri il proprio difetto e i danni partoriti dall’ira, e cerca scusarsi

scusando la fragilità femminile: “...... Se ragguardar vorremo, vedremo

che il fuoco di sua natura piú tosto nelle leggiere e morbide cose

s’apprende, che nelle dure e piú gravanti; e noi pur siamo (non

l’abbiano gli uomini a male) piú delicate che essi non sono e molto piú

mobili.„

Mobile ad ogni affetto, essa finisce la novella di Tofano esclamando: “E

viva amore, e muoia soldo e tutta la brigata!„, con commozione di gioia

pari a quella d’entusiasmo con cui l’incomincia: “O Amore, chenti e

quali sono le tue forze! chenti i consigli, e chenti gli avvedimenti!

Qual filosofo, quale artista mai avrebbe potuto o potrebbe mostrare

quegli dimostramenti che fai tu subitanei a chi seguita le tue

orme?....„

Tale, s’io l’ho ben veduta, è Lauretta.

Parvenze e sembianze · 第 39 / 42 题