«_Nelle prime ore pomeridiane del giorno 8 febbraio Firenze,
Pisa, Lucca, Livorno, Massa, Arezzo, Montepulciano, Grosseto
e Siena con tutti i paesi circostanti erano per me informati
precisamente del vero stato delle cose._»
I Dispacci della notte del signor Guerrazzi alle Autorità provocavano
Proclami dove si dichiarava _assente_ la Corona, e che a vigilanza sua
nel _Monitore_ officiale stampavansi.
«Cittadini!
«Nell'_assenza_ del Granduca, la Camera dei Deputati e quella dei
Senatori, in mezzo agli applausi ed alle acclamazioni del Popolo
Fiorentino, eleggevano ad unanimità i cittadini Guerrazzi, Montanelli
e Mazzoni, a comporre e rappresentare il Governo Provvisorio della
Toscana.
«In tal modo è provvisto alla sicurezza dello Stato; e noi conosciuta
la solennità del momento, il bisogno della cooperazione di tutti i
buoni, l'interesse di guarentire l'osservanza delle Leggi, procureremo,
ciascuno nei limiti delle proprie attribuzioni, che l'ordine e la
quiete sia conservata nel nostro Compartimento, come lo è stata nelle
altre principali città della Toscana.
«Cittadini, l'unione delle Autorità, come costituisce un loro dovere,
non può che essere il primo dei vostri desiderii per il conseguimento
della comune prosperità. Cotesta unione sarà tanto più efficace, perchè
voi vi mostrerete solleciti coadiuvatori degli atti del Governo intesi
al ben essere generale.
«Le virtù vostre, il vostro amore per la Patria, per le libere
istituzioni, come rifulsero in ogni tempo, si manifesteranno più
splendidi adesso che la Patria lo reclama, la Italia lo chiede, lo
rende indispensabile la realizzazione delle nostre speranze.
«Lucca, 8 febbraio 1849.
«_R. Buoninsegni_ Prefetto — _G. B. Mazzarosa_ Gonfaloniere — _L.
Guinigi — N. Guinigi — G. Manganaro — A. Pandolfini — G. Pagliaini_.
(_Monitore Toscano_, 10 febbraio 1849.)
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