XVII

Esorta altri a mostrare, ch'è tempo, il proprio valore, per togliersi

dal basso stato, ov'è caduto.

Preg'a chi dorme ch'oramai si svegli,

e nel su' core — ingenneri vigore,

e quanto può, pugnando, s'aparegli

gir'avanzando, — conquistando onore.

Tutto d'esser non sian gli omin paregli, 5

ma quei che men si tragga 'nver' valore,

non si neghisca 'n essenzia, ove 'nvegli,

che sia divisa da vero labore,

perché col tempo ovrar, dico, è savere:

donque chi sente sé 'n tempo, sti' accorto 10

in solicito stato avere altèro.

E quei che ciò non fa, degn'è d'avere

su' stato in valle, di ciascun ben corto,

e chi ciò segue, signoria e 'mpero.

Ciascun om' general che dico intenda, 15

la cui dimorazion nel vallo è posta,

intendimento d'alto montar prenda,

no stia tuttor la sua valenza ascosta.

Rimatori siculo-toscani del dugento. Serie prima - Pistoiesi-Lucchesi-Pisani · 第 167 / 272 题