XVIII

Discopre le sue pene per essere in signoria d'Amore.

Piggiore stimo che morso di capra,

ov'Amor fier d'artiglio e dá di becco;

ché quasi sembro lui albore secco,

quale 'n cui regni, e bene in lui non capra.

Ma dico che conven su' cor che s'apra, 5

a perder sa vertú rimane istecco,

ché non fa frutto, e 'n falso dir non pecco,

ché per me 'l provo e per altrui si saprá.

E poi fu' in signoria di suo soperchio,

mis'ha 'n tormento di mia vita il corso, 10

di greve affanno e di piager sí magra.

Tant'è sua signoria diversa ed agra,

chi sottoposto è lei, va a morte a corso:

per languir ch'ho di lui, ciò discoperchio.

Del mal diritto al contraro fa cerna, 15

perché chi non è ad esso sottoposto,

di ben a perfezion venir pò tosto.

Rimatori siculo-toscani del dugento. Serie prima - Pistoiesi-Lucchesi-Pisani · 第 168 / 272 题