MEO DI BUGNO

Pare sia stato figlio di un Bugno di Napoleone, che nel 1284 fu

bandito da Pistoia e che, tornato dall'esilio, fu nel 1287 del

Consiglio del popolo per il quartiere di Porta S. Andrea; e credo sia

proprio l'antico rimatore quel «_Muccius_ (o _Bartromuccius_) _filius

Bugni Napoleonis_», che il 21 marzo 1282 fu condannato per essere

entrato a viva forza in una casa in Ripalta (v. i _Rimatori_, pp.

LXVI-LXVIII e gli _Studi e ricerche_, pp. 40-41).

Il suo unico sonetto ha qualche sapore di poesia popolare: è un

sonetto di «noia» e vi si lamenta delle sue disavventure. È nel

Barber. XLV, 47, oggi Vaticano 3953 (B) e nel R. Archivio di Stato di

Venezia, _Deliberazioni del Maggior Consiglio, Comune I_. Io mi sono

attenuto a B., correggendo il testo dato dal GUALANDI (_Accenni alle

origini della lingua e della prosa italiana_, p. 17).

Rimatori siculo-toscani del dugento. Serie prima - Pistoiesi-Lucchesi-Pisani · 第 55 / 272 题