Le case dei regnanti hanno le muraglie di vetro.
Tutte le precauzioni imaginate dal gran ministro di re Piperio
perchè quel segreto di... naso non uscisse dalla corte, tornarono
infruttuose. Di là a poche settimane, non vi era principe d'Asia il
quale non ne fosse informato.
--Voglio vedere questo naso!--esclamò il Re di Citrulia, appena
letto il dispaccio del suo ambasciatore. E così parlando trasmise il
foglio al suo primo ministro.
Il dispaccio era così concepito:
«Sire!
«Finalmente ci venne dato scoprire e siamo in grado di comunicare
alla maestà vostra l'origine e la causa persistente della grave
perturbazione di spirito avvenuta da pochi mesi nel re dei Panami.
Questa perturbazione, che potrebbe o tosto o tardi dar luogo a
seriissime complicazioni politiche e produrre delle inaspettate
tensioni nei rapporti dei diversi stati dell'Asia e dell'universo,
ripete la sua ragione dal... naso del re. Salvo dunque il rispetto
che io debbo ad una sacra e reale maestà, io mi tengo in obbligo
d'informare il mio augusto sovrano e signore che il suddetto naso di
re Piperio, per quali cause si ignora, ha preso in sul cadere dello
scorso anno uno sviluppo così straordinario, da produrre il più vivo
allarme nell'intero corpo diplomatico qui residente. L'altra sera,
alla festa da ballo della baronessa Golasecca, ho inteso colle due
mie orecchie l'ambasciatore di Noce Moscata esternare a tale
soggetto delle opinioni molto avventate. Per mia parte non credo
arrischiar troppo asserendo che quel naso è gravido di avvenimenti.
Non tacerò alla maestà vostra che io non ho mancato, com'era debito
mio, di ideare i più ingegnosi stratagemmi per avere accesso al
sovrano onde verificare co' miei propri occhi il singolare fenomeno.
Tutte le mie pratiche riuscirono fino ad ora infruttuose. Il
cameriere intimo del re, corrotto dal mio oro, mi assicurava l'altro
ieri che il naso del suo augusto signore già sorpassa i due metri di
lunghezza. Spero fra pochi giorni con nuovo sacrifizio di denaro,
aver in mano la misura precisa, e in tal caso non mancherò di
spedirla alla maestà vostra aggiungendo quelle altre informazioni di
dettaglio, che naturalmente debbono interessarla. Profitto
dell'incidente per insistere presso vostra maestà acciò si degni
accordarmi un piccolo aumento di fondi segreti--mi pare che le
circostanze lo esigano. Qualora tanto ottenessi dalla vostra grazia
sovrana, io confido di indurre al più presto il già menzionato
corruttibile cameriere a rilevare con cera o con gesso i contorni di
questo naso eccezionale, che forse è già prossimo a partorire...
qualche cosa di inaspettato».
»Accolga la maestà vostra, ecc., ecc., ecc.».
--Decisamente voglio veder questo naso! ripetè il re di
Citrulia--fra due giorni noi ci metteremo in viaggio. Tutta la corte
mi seguirà... Sarà la gita di piacere che tante volte ho promessa
alla regina, ai ministri, ai generali, ai miei più affezionati. Vi
prometto che rideremo! Voglio ben vedere le smorfie che vorrà fare
il mio augusto cugino allorquando sarà costretto a sfoderare la sua
proboscide al cospetto di tutta la mia corte!... Presto! Gli si
annunzi la nostra prossima visita!... Ah! vorrei essere nel suo
gabinetto quando riceverà il telegramma!... C'è a scommettere che il
suo naso si allunga di due spanne!...
Di tal guisa parlando, il re di Citrulia si era lasciato cadere sui
cuscini del trono, e rideva grossamente colle guancie e col ventre.
--Mi perdoni la maestà vostra--osservò timidamente il ministro--ma a
me corre obbligo di ricordare che un tale viaggio verrà a costare
una diecina di milioni, e mi pare che... nelle attuali strettezze
della Citrulia...
--I Citrulli hanno sempre pagato e pagheranno! interruppe il
principe di mal garbo:--non annoiarmi colle tue economie; affrettati
a dar gli ordini pel viaggio, e guai se aggiungi parola!
Il ministro fece un inchino fino a terra e si allontanò mormorando:
«degno re dei Citrulli!»