_Del medesimo._
Sofo e Poeta, Te l’Italia inchina
Sublime ingegno, e non bugiarda fama
Di tre favelle imperador ti chiama,
E tre corone al tuo capo destina.
Di Libertà, che indocile si ostina
Spezzare i ceppi della patria grama,
Svegli nei cor la generosa brama
Colla splendida tua mente indovina.
Ecco, libera Italia, ed i nepoti
Alzare i marmi al Ghibellin sdegnoso,
Che scopria del futuro i mondi ignoti.
Ma l’opra è monca... e Tu dal tuo riposo
Sorgi e un inerte popolo riscuoti,
Ad osar pronto ed a compir ritroso.