_Dello scultore cav. Antonio Tantardini._
Solo una volta il vidi, e ancor mi suona
Dentro la mente quella voce amica:
Non può l’età, che pur nulla perdona,
La sacra cancellar memoria antica:
Che splendida risorge e par mi dica
Nell’immagine sua: “Fa core e tuona
Contro una gente, che al ben far nimica,
Coll’insulto e l’oblio mi guiderdona.
Me cantor di Prometeo e di Bassville,
Redivivo Allighier me plaudía Roma,
Chè in quel Sol fisse io primo ho le pupille.
Per me, per me nell’italo idïoma
Men famosa non è l’ira d’Achille....
Or si nieghi l’alloro alla mia chioma!„