GIUSEPPE PARINI.

_Dello stesso._

A te del vizio correttor sagace,

Gentil cantor del _nobile Mattino_,

Cui diede amico il Ciel del Venosino

Arguzia, grazia, fantasia ferace;

A te la moda, petulante, audace,

Fronda non tolse dell’allôr divino;

Chè fra l’ira di parte è tuo destino

Agli avversi vessilli intimar pace.

Tu l’aureo stil, le immagini venuste

Chiedi al passato e del saver la fonte,

Chiedi alla nuova età le idee robuste.

Così d’Arte sovrana il magistero

Stringe, di tempo e d’uom sfidando l’onte,

In connubio immortale il Bello e il Vero.

Il Lago di Como e il Pian d'Erba: Escursioni autunnali · 第 109 / 177 题