_Dello scultore cav. Pietro Magni._
Onta e sprezzo a colui che te maestro,
Te non saluta libero poeta,
E nell’opra del tuo terribil estro
L’ingegno reverente non accheta!
Tu per cammino al cieco volgo alpestro
Traevi ardito a generosa meta,
E noi guidavi, tu vigile e destro,
Al raggio singolar del tuo Pianeta:
Di Libertà il Pianeta, e di quel lume,
— Fiaccola ai vivi, eterna gloria ai morti, —
Inconsumabil fiamma è il tuo volume.
Or che stupir se Libertà traligna
Quando Italia, non più popol di forti,
Al suo grande Astigian fatta è matrigna!