In quanto a me, pellegrino recente al _Buco dell’Orso_, pago degli
studî per altri fatti, mi bastava di constatarli, ma arrestandomi
però sulla sponda del primo lago, perchè non avevo avvertito dapprima
tampoco alla probabilità di tragittare quelle acque interne, e però
non avevo provveduto le opportune imbarcazioni. Quivi nella parete
friabile incidemmo io e i miei compagni i nostri nomi, espressione di
quella contentezza che ci aveva dato la longanimità di avventurarci
per quelle cavità tenebrose ed aspre. Seduti poscia su questi umidi
massi ad asciugarci il sudore della fronte che ci gocciava, prodotto
dal trascinarci a fatica collo stomaco pieno, e rimasti colà alquanto,
ripigliammo poscia la processione del ritorno. Qualche moccolo veniva
già meno, sollecitammo quindi i passi rifacendo il cammino percorso.
E fu nel ritorno, a distanza di forse sessanta a settanta metri
dell’uscita, che il buon prete Bernasconi mi faceva accorto della
esistenza di un pozzo od apertura, per la quale si poteva calare in una
galleria, sottoposta a quella che percorrevamo e dentro cui mostravasi
pronto a calare, quando noi ne avessimo esternato il desiderio, siccome
quegli che già vi fosse altre volte disceso, ciò che per altro non
volemmo, accontentandoci di quegli schiarimenti ch’egli e il Casella
ci fornirono. Io mi intratterrò alcun poco di questo pozzo, da che
le precedenti relazioni del _Buco dell’Orso_ non ne abbiano fatto
ancora parola e da che potrebbe valere d’argomento ad altre indagini e
discussioni geologiche. La discesa adunque è di circa quindici metri,
e la galleria alla quale si riesce ne percorre circa quaranta, sempre
nel senso stesso della lunghezza della galleria superiore verso N. N.
E., e sempre a massi e piano ineguali, come è superiormente. Quasi
in corrispondenza a questo pozzo se ne vede un altro nella galleria
sottoposta, per il quale si cala ad una terza galleria, scendendovi per
circa altri venti metri. In questa non è calato ancora alcuno, perchè
presenta per avventura pericolo di franamento, nè sarebbe prudente
l’esporsi a vedersi chiusa l’uscita e impossibilitato il ritorno.
Converrebbe all’occorrenza prendere le maggiori precauzioni ed essere
assistiti da più. Tuttavia nel fondo della terza inferiore galleria
sentesi il mugghio delle correnti ancor più forte che non nella prima
o superiore. Forse è la corrente stessa della galleria superiore che
viene a scaricarsi e che forse esce da quelle latébre pel versante
del monte e alimenta l’acqua o fonte detta il _Vermocane_, che serve a
mettere in movimento il mulino che è di poco sopra Brienno.
Nella galleria intermedia si trovarono e vi sono pure altre ossa della
stessa specie che nella superiore, con questo solo divario che quelle
della galleria superiore sonosi trovate intatte, perchè ravvolte
nelle stratificazioni argillose che le hanno preservate dal contatto
dell’aria, e quelle invece della galleria intermedia si veggono parte
in istato di decomposizione, o tarlate, perchè non vennero ricoperte
da veruno strato. Io ho avuto nelle mani ed esaminate e le une e
le altre, come si conservano dal dottor Casella, e credetti nella
predetta mia osservazione di ravvisare un’induzione di più che avvalora
l’ipotesi del Casella, anzi che quella del Cornalia; perocchè se il
rinvenirsi di tali ossa fosse l’effetto esclusivo delle correnti, tutte
indistintamente le ossa sarebbersi ritrovate involute dai sedimenti
argillosi: mentre invece è lecito di inferire che i petrefatti della
galleria superiore saranno stati ricoperti da tali strati per i
depositi che vi avranno fatto le correnti, e quelli della galleria
intermedia, immuni dal passaggio di esse, saranno rimasti nello stato
primitivo, dove cioè saranno morti gli orsi che in quella caverna
debbono necessariamente un tempo aver avuto ricovero.
Come poi queste gallerie inferiori siensi formate, io credo di spiegare
dicendo, che tutte le probabilità conducono a ritenere che prima non
fosse che una sola ed ampia caverna, che poi per la caduta di massi
dalla vôlta siansi venute facendo; perocchè percorrerebbero esse
nell’egual senso della galleria superiore quasi la medesima lunghezza.
Siccome recentissima sia la scoperta di questi altri due pozzi, così
chiamar io reputo su di essi l’attenzione dei nostri geologi e massime
del Cornalia, dello Stoppani e dell’Omboni, i quali forse da una
novella loro visita al _Buco dell’Orso_ potrebbero trarre materia a
nuovi studî non infecondi di buoni risultamenti per la geologia.