Il medesimo dottor Cornalia, in questo lodato suo studio intorno ad
_Alcune caverne ossifere dei monti del lago di Como_, ne dedusse le
seguenti conclusioni, che è prezzo dell’opera il trascrivere, perchè
speciali nella massima parte al _Buco dell’Orso_ di cui parliamo.
1.º Anche in Lombardia esistono caverne ossifere identiche a quelle di
Germania, Francia, Inghilterra. Anche fra noi è la calcarea giurese che
le offre.
2.º Le grotte di questi monti, appendici ad una catena delle nostre
Prealpi (catena Ceresia), riconoscono forse una sola epoca e una sola
causa: l’emersione delle roccie che rialzarono e sconvolsero il calcare
bigio.
3.º Gli strati che si depositarono nelle caverne spettano o all’epoca
_quadernaria_, o all’epoca _attuale_.
4.º I fossili del _Buco dell’Orso_ (quadernari) vi furono strascinati
dalle correnti. Lo strato dei fossili, il sito profondo assai ove si
rinvengono (continuamente umido e tenebroso), la mancanza di molte
circostanze fanno preferire quest’opinione all’altra che ammette aver
quegli animali vissuto là entro; — opinione che si adatta assai più ai
depositi moderni delle altre grotte.
5.º I varî depositi richiesero molto tempo a formarsi. La loro
potenza, l’alternanza colle croste stalagmitiche, lo stato vario di
fossilizzazione delle ossa in rapporto colla profondità lo provano.
6.º Le ossa trovate spettano quali a specie ancora viventi tra noi,
quali a specie perdute, e quali finalmente ad animali che ora vivono
solo in paese più meridionale.