VII.

E poichè siam di nuovo all’_Albergo di Mendrisio_ del signor Bernardino

Pasta, ch’era una vera necessità per questa grossa borgata (la quale

vi rammenta la _Gismonda_ di Silvio Pellico), le lautezze che offre e

le comodità che lo fanno raccomandatissimo ai _touristes_, v’invogliano

certo a fermarvi una o più giornate.

Nè vi troverete pentiti, da che le vicinanze hanno non dubbie

attrattive per chi a viaggi od anco alle escursioni di piacere non pone

scopo il materiale diletto soltanto, ma la ricreazione dello spirito

eziandio.

A coloro che di quest’ultima sono poco curanti e preferiscono il primo,

additerò le rinomate cantine di Mendrisio stesso, e avanti tutte quella

che si denomina il Crotto del monte Generoso, e il buon vino parrà loro

migliore per la vaghezza del luogo.

Agli altri indicherò visitare dapprima l’Ospizio di Mendrisio

stesso, aperto agli infermi del Canton Ticino, giusta il volere

del suo fondatore, il conte Alfonso Turconi. Quivi ammireranno

un pregevolissimo bassorilievo in istucco dello scultore Pietro

Bernasconi, e una statua rappresentante il Turconi medesimo, alla lode

della quale basta pronunziare il nome del suo autore: Vincenzo Vela. —

_Tanto nomini nullum par elogium!_

E poichè v’ho proferito il suo nome, come non visitarne l’elegante

edificio, o villa, in Ligornetto, che sta a mezz’ora da Mendrisio

e sorge in piccola eminenza tutto recinto da giardini, e dove

quell’egregio si ritrasse troppo presto ad onorato riposo? La cupola

che si eleva nel mezzo piove la luce sull’ampio locale, dove l’illustre

artefice raccolse i modelli delle opere principali sue, che il resero

così illustre, da divider egli meritamente col toscano Dupré lo scettro

della italiana scultura.

Poi potrete visitare le cave de’ marmi di Arzo, che sono di un

rosso variegato, e le acque solforose di Stabio efficacissime e che

solo han d’uopo d’avere decenti stabilimenti che le ministrino, per

conseguire fama ed affluenza maggiori; e finalmente la storica chiesa

di San Pietro presso Castello, che dista pure non più di mezz’ora da

Mendrisio.

La rinomanza della chiesuola non è soltanto per la bella vista che

vi si gode di parecchie terre svizzere e lombarde, ma altresì per

un’orrenda strage avvenutavi in que’ miserevoli tempi che ardevano le

ire fratricide de’ Guelfi e de’ Ghibellini.

Gli è un soggetto da romanzo, e però chiuderò la passeggiata nostra,

col toglierla di netto dal Lavizzari e ripetervela adesso.

Il Lago di Como e il Pian d'Erba: Escursioni autunnali · 第 21 / 177 题