_Cappella di S. Maria l’Incoronata._
Sopra la porta di questa cappella si vede dipinta a fresco per opera
d’antico pennello la coronazione del re Pietro d’Aragona, e della
regina Costanza sua moglie, fatte in questa cappella nel 1282. Nella
parte destra si vede il re genuflesso avanti il vescovo (e fu quel
di Cefalù, poichè l’arcivescovo di Palermo Pietro Santafede s’era
portato in Roma ambasciatore del regno al Pontefice Martino IV in
discolpa de’ Siciliani dopo il vespro siciliano, come scrive il Pirri,
in Cronologia Reg. fog. 61). Assiso il prelato in una sedia avanti
i gradini dell’altare in abito pontificale, mette in capo al re la
corona di Sicilia, alla presenza di alcuni prelati assistenti. Sotto
il re si legge: _Petrus Aragonius_. Nella sinistra parte si vede la
regina Costanza sua moglie che riceve la corona dal vescovo in piedi,
coll’assistenza di alcuni prelati. Sotto la regina si legge: _Regina
Constantia_. La diversità del re in ginocchio e il vescovo sedente,
e di Costanza sedente e il vescovo in piedi, fu notata dal Gualterio
in tabul. fog. 95: «_Petro genuflexo a sedente archiepiscopo corona
imponitur: Constantia sedente ab assurgente datur_.» Il p. Amato, nel
lib. 4, cap. 6, fog. 49, riflette sopra questa diversità: «_Constantia
Sueva Siciliae domina sedet: vir Petrus Aragonensis flexis genibus;
primam stans Praesul, secundum coronat sedens_.»
Nella parte superiore si vedon l’armi del re Pietro. Sotto il limitare
della finestra si legge scolpito: