Sopra la finestra vi sono a pennello questi versi:
FILIA MANFREDI REGIS COSTANTIA PETRO
HIC SVA CONSORTI REGIA SCEPTRA DEDIT.
Nella parte destra si leggono i seguenti:
SPONSVS VT EST TEMPLI DEVS ISQVE HOMO VIRGINE NATVS
SIC AQVILAE GEMINVM CERNIS INESSE CAPVT,
Nella parte sinistra:
CVM SIS DIVORVM ALTRIX REGVM ET REGIA SEDES
ET MERITO REGNI DICTA PANORME CAPVT.
In un marmo sopra la finestra che sovrasta alla porta, si legge questa
iscrizione:
HIC OLIM SICVLO CORONA REGI
SACRIS E MANIBVS DABATUR VNCTIO
HVNC MVNDI DOMINA DEIQVE MATER
HIC CRISTVS COLITVR PIVS CORONANS
ET QVISQVIS BONA FABRICAI LEGAVIT
TEMPLI MAGNIFICI TVI PANORME
DIVINA PRECE SEV HOSTIA IVVATVR.
ANNO REPARATI ORBIS MDXXV IDIBVS SEPTEMBRIS
. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
_Trattando dell’interno di questa cappella l’autore scrive_:
Nella volta della tribuna si osserva dipinto a fresco l’Eterno Padre
sedente in trono, che con la destra corona il re Pietro d’Aragona, e
con la sinistra Costanza, amendue genuflessi. A fianco del re si vede
S. Pietro Apostolo in piedi, che tien con la destra le chiavi, con la
sinistra un libro aperto col motto: _Petrus ero Petro Regi Siculorum_.
A lato della regina si vede S. Paolo Apostolo, che ha nella destra la
spada, nella sinistra un libro aperto; ma non può leggersi il motto
cancellato dall’antichità.
Non senza dispiacere considerano gli amatori dell’antichità, che
doveasi conservare, ec.
_Da’ Mss. del Mongitore.—Cattedrale di Palermo, ec.—Nella Bibl. com. di
Palermo, Q. q. n._ 10, _fog_. 675.