[2589] Annalista Saxo.
[2590] Ditmarus, in Chron., lib. 4.
[2591] Odilo, in Vit. Sanct. Adelheidis.
[2592] Dandul., in Chron., tom. 12 Rer. Ital.
[2593] Sigonius, de Regno Ital., lib. 7.
[2594] Saxius, in Adnotation. ad eumdem.
[2595] Arnulf., Hist. Mediol., tom. 4 Rer. Ital.
[2596] Landulf. Senior, Hist. Mediol., tom. 4 Rer. Ital.
[2597] Arnulf., Hist. Mediol., lib. 1, cap. 10.
[2598] Ughell., Ital. Sacr., tom. 4 in Episcop. Cremonens.
[2599] Campi, Istor. di Piacenza, tom. 1.
[2600] Lupus Protospata, in Chron.
Anno di CRISTO DCCCCXCII. Indizione V.
GIOVANNI XV papa 8.
OTTONE III re di Germania e d'Italia 10.
Dacchè fu alzato alla dignità ducale in Venezia _Pietro Orseolo II_,
siccome persona di grande attività e senno, spedì tosto a Costantinopoli
i suoi legati, ed ottenne dagl'imperadori _Basilio_ e _Costantino_ la
bolla d'oro contenente la conferma di tutte le libertà ed esenzioni
godute in addietro dal popolo di Venezia per tutto l'imperio d'Oriente.
Studiossi ancora di stabilir buona amicizia con tutti i principi de'
Saraceni, a' quali per tal effetto mandò ambasciatori. Ma
particolarmente ebbe cura di far confermare al re _Ottone III_ i vecchi
patti. Si legge nella Cronica del Dandolo[2601] il diploma di tal
conferma, conceduta da esso re _interventu et petitione nostrae
dilectissimae dominae aviae Adelheidae imperatricis Augustae_: il che fa
conoscere che la santa imperadrice tuttavia dimorava in Germania nella
corte del re suo nipote. E il diploma è dato _XIV kalendas augusti, anno
dominicae Incarnationis DCCCCXCII, Indictione V, anno vero domni Ottonis
III regnantis nono. Actum Molinhusen._ Asserisce Lupo Protospata[2602]
che in quest'anno si provò una terribil carestia per tutta l'Italia. Non
già nell'anno 991, come stimò il Sigonio[2603], ma bensì nel fine del
presente, diede fine ai suoi giorni _Aloara_ principessa di Capua, già
moglie di _Pandolfo Capodiferro_, la quale fin qui col figliuolo
_Landenolfo_[2604] virilmente avea governato quegli Stati. Siccome
osservò il cardinal Baronio[2605], ella avea fatto ammazzare un suo
nipote conte, per paura ch'egli col suo credito potesse occupare il
principato a' suoi figliuoli: perlochè san _Nilo abbate_ le predisse che
mancherebbe la stirpe sua, siccome in fatti da lì a non molto avvenne.