[2545] Rubeus, Histor. Ravenn., lib. 5.
[2546] Baron., in Annal. ad hunc annum.
[2547] Papebrochius, ad Conat. Chron. Hist.
[2548] Annal. Saxo, apud Eccard.
[2549] Lupus Protospata, in Chron.
Anno di CRISTO DCCCCLXXXVI. Indiz. XIV.
GIOVANNI XV papa 2.
OTTONE III re di Germania e d'Italia 4.
Cita il padre Mabillone[2550] una bolla di papa _Giovanni XV_, con cui
conferma tutti i beni e privilegii del monistero di san Pietro in _caelo
aureo_, dove riposa il corpo di sant'Agostino dottore della Chiesa, a
_Pietro abbate_ di quel sacro luogo. Fu essa data _VIII kalendas
februarii per manum Johannis episcopi nepesini, anno primo Johannis XV
papae, Indictione XIV_. Girolamo Rossi[2551] anch'egli accenna uno
strumento scritto in Ravenna _anno secundo pontificatus Johannis XV,
mense decembri, Indictione XV_, cioè nel dicembre dell'anno presente. Ne
cita un altro stipulato _anno tertio Johannis XV pontificis, Vidus
julias, Indictione I. Ravennae_, cioè nell'anno 988: notizie tutte che
confermano assunto esso Giovanni XV al pontificato prima del dicembre e
dopo il luglio dell'anno 985. A questo anno 986 l'Ughelli[2552] e il
suddetto padre Mabillone riferiscono una donazione fatta da _Adelaide
imperadrice_, (che per errore di stampa, credo io, è chiamata da esso
Ughelli _Ottonis III imperatoris uxor_) al monistero di san Fruttuoso
del contado di Genova. Le note cronologiche son queste: _Tertius Otho
Dei gratia imperator Augustus, anno imperii ejus, Deo propitio, tertio,
prima die aprilis, Indictione XIV. Actum in sancto Fructuoso._ Ma Ottone
III non era per anche imperadore, nè è mai da credere che in uno
strumento pubblico, che si dice sottoscritto dalla piissima Adelaide
Augusta, e da _Wiligo_ ossia _Wiligiso arcivescovo_ di Magonza, gli
fosse dato il titolo d'imperadore. Dice ivi Adelaide di far quella
donazione _pro anima praedicti quondam domini Othonis imperatoris viri
mei, seu mercede, et pro fomento filii mei Karoli, quem Dominus Deus et
Salvator noster Jesus Christus reddidit mihi de fluctibus maris turbidi
vivum et sospitem, per merita beatissimi Fructuosi, et per orationes
bonorum virorum ibidem Domino famulantium_. Niuno per anche ha saputo
che l'Augusta Adelaide avesse un figliuolo chiamato _Carlo_; e se
l'avesse avuto, pare impossibile che la storia non ne avesse fatta
menzione. Da _Lottario re_ d'Italia ella non ebbe che una figliuola
appellata _Emma_, per testimonianza di santo Odilone[2553], e da Ottone
I certamente non ebbe un _Carlo_. Potrebbe dirsi che in vece di _Karoli_
si ha qui da leggere _Ottonis_, cioè di Ottone II, che nell'anno 982
vedemmo, che gittatosi in mare, si salvò dai nemici. Ma egli era già
mancato di vita. Però che si da ha dire di questo diploma? Venne a morte
in quest'anno _Lottario re_ di Francia, a cui succedette _Lodovico V_
suo figliuolo, chiamato nelle storie il _Dappoco_. La regina _Emma_, che
poco fa dissi figliuola dell'imperadrice Adelaide, passò di gravi
affanni dopo la morte del marito Lottario, perchè accusata al figliuolo
Lodovico di pratica scandalosa con _Adalberone vescovo_ di Laon: sopra
che si veggono due lettere da lei scritte alla madre Adelaide e
all'Augusta _Teofania_ fra quelle di Gerberto. Abbiamo da Lupo
Protospata[2554] che nell'anno presente i Saraceni fecero un'invasione
in Calabria. _Comprehenderunt Saraceni sanctam Chiriachi_ (cioè _sanctae
Cyriacae_) _civitatem, et dissipaverunt Calabriam totam._ E l'Annalista
sassone[2555] racconta che il fanciullo re _Ottone III_ con possente
esercito andò contra la Schiavonia occidentale. Colà venne a trovarlo
_Misecone duca_ di Polonia con gran seguito di soldatesche, ed oltre
all'avergli presentato un cammello con altri regali, _se ipsum etiam
subdidit potestati illius_, cioè si dichiarò suo vassallo; _et tunc
simul pergentes, devastaverunt totam terram incendiis, et
depraedationibus multis_. Aveva questo duca per moglie _Dobrova_,
sorella di _Bolislao_ duca di Boemia, principessa cristiana, la quale
tanto seppe fare, che indusse il marito ad abiurare il paganesimo, e ad
abbracciare la santa religione di Cristo; il che fu cagione che la
Polonia cominciò a dar luogo al Cristianesimo. Anche la Russia ossia la
Moscovia circa questi tempi abbracciò in parte la religione cristiana.