NOTE:

[2431] Annalista Saxo, apud Eccardum.

[2432] Dandul., in Chron., tom. 12 Rer. Ital.

[2433] Petrus Damian., in Vita Sancti Romualdi.

[2434] Lupus Protospata, in Chronico.

Anno di CRISTO DCCCCLXXVII. Indiz. V.

BENEDETTO VII papa 3.

OTTONE II imperadore 11 e 5.

Cominciarono almeno in quest'anno, e continuarono nel seguente, le

discordie fra _Ottone II_ Augusto e _Lottario re_ di Francia, a cagion

del ducato della Lorena. Non sono concordi gli antichi storici, cioè

Ermanno Contratto, Sigeberto, l'Annalista sassone ed altri, in assegnare

i tempi di quelle militari imprese. L'Annalista suddetto[2435] racconta

sotto il presente anno, ed altri sotto il seguente, ciò ch'io sono ora

per dire. Perchè Lottario avea data la Lorena a _Carlo_ suo fratello, e

questi s'era collegato coll'imperadore, Lottario in collera portò l'armi

sue in Lorena, e dato il sacco al palazzo di Aquisgrana, sedia del

regno, e ad altri luoghi, se ne tornò indietro. Ottone irritato forte da

queste violenze del re suo cognato, per attestato di Sigeberto[2436],

_cum inestimabili exercitu prosecutus, condicto die, scilicet kalendis

octobris Franciam intravit, quam usque ad kalendas decembris pervagatus,

fines Remensium, Laudunensium, Suessionum, et Parisiensium, diversa

caede vastavit, ecclesiis tantum Dei omnium immunitate concessa_.

L'Annalista sassone scrive ch'egli _usque Parisius nullo sibi obsistente

pervenit_. Ma nel tornare indietro, allorchè ebbe da valicare il fiume

Assona, colto dall'armata di Lottario, vi perdè buona parte del bagaglio

e della preda. Lascerò ch'altri decida, se questa guerra appartenga al

presente o al susseguente anno. Secondochè scrive il suddetto Annalista,

prima che seguisse questa rottura fra l'imperadore e il re Lottario, il

deposto duca di Baviera _Arrigo II_ occupò la città di Passavia. Vi

accorse Ottone Augusto, assediò lui nella medesima, e in fine l'obbligò

a sottomettersi al suo volere. E Lupo protospata[2437] lasciò scritto a

questo medesimo anno: _Incenderunt Agareni civitatem Oriae, et cunctum

vulgus in Siciliam deduxerunt_. Altri tengono succeduto più tardi questo

fatto. Vien rapportato dal Margarino[2438] un diploma di Ottone II

Augusto, come spettante all'anno presente, colle seguenti note: _Datum

IV nonas aprilis anno dominicae Incarnationis DCCCCLXXVII, Indictione V,

regni vero domni Ottonis XVI, imperii XI_. In esso dichiara egli conte

di Bobbio l'abbate di quell'insigne monistero, come erano stati in

addietro altri abbati. Ma altrove[2439] ho io dubitato della legittimità

di questo diploma, al vedere sì anticamente investito l'abbate _per

annulum aureum de jam dicto comitatu_, e al trovar qui l'_anno XI_

dell'imperio, il quale cominciava a decorrere solamente nel Natale

dell'anno presente. Però l'Ughelli tralasciò l'anno di esso imperio, ed

aggiunse:[2440] _Actum Noviomaga in palatio imperatoris_. Sono ivi

citati per testimonii l'arcivescovo di Magonza, _Rinaldo vescovo_ di

Pavia, _Giovanni vescovo_ di Piacenza, ed altri. Non si solevano allora

registrar ne' diplomi imperiali i nobili testimonii. Tal costume fu

introdotto più tardi. Vescovo era allora di Piacenza _Sigolfo_ e non

_Giovanni_, come s'ha dalle carte accennate dal Campi[2441], il quale

stranamente si studia d'accordare con esse l'anacronismo di questo

diploma. Comunque sia, quivi s'incontrano le seguenti parole:

_Quaecumque igitur Adalbertus vel Opizo marchiones, vel eorum sequaces,

in praefato comitatu, et ejus pertinentiis agere vel facere

praesumpserunt, nisi de expressa licentia et libera voluntate comitis

memorati, volumus irrita fieri atque cassa_. Abbiamo veduto all'anno 972

provato con un autentico strumento, ed io ho prima d'ora con altre

pruove nelle Antichità estensi dimostrato, che fiorivano in questi tempi

_Adalberto_ ed _Oberto II_ marchesi, figliuoli del marchese _Oberto I_,

dal secondo dei quali discende la nobilissima casa d'Este. E in una

pergamena lucchese dell'anno 1011 s'incontra[2442] _Adalbertus marchio

filio bonae memoriae Oberti, qui Oppitio_: del che fo io menzione,

acciocchè si sappia che il medesimo _Oberto II_ era anche appellato

_Obizzo_. Nella stessa maniera s'incontrerà _Adalbertus, qui et Azzo_,

ed altri simili esempli si truovano nelle memorie di quei tempi. Però

_Azzo_ ed _Obizzo_ divennero poi nomi de' principi estensi susseguenti,

e andarono a poco a poco in disuso quei di _Oberto_ e di _Adalberto_,

che è lo stesso che _Alberto_.

Annali d'Italia, vol. 3 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 321 / 339 题