NOTE:

[1947] Liutprand., Hist., lib. 3, cap. 12.

[1948] Frodoardus, de Roman. Pont.

[1949] Idem. in Chronic. tom. II Rer. Francis Du-Chesne.

[1950] Frodoardus, de Roman. Pontific.

[1951] Dachery, in Spicileg., tom. 3 postrem. edition.

Anno di CRISTO DCCCCXXIX. Indiz. II.

STEFANO VII papa 1.

UGO re d'Italia 4.

Non più di sette mesi e cinque giorni durò il pontificato di _Leone VI_

papa, attestandolo Frodoardo[1952] con questi versi, dopo aver parlato

della morte di papa Giovanni X:

_Pro quo celsa Petri sextus Leo regmina sumens,_

_Mensibus haec septem servat, quinisque diebus,_

_Praedecessorumque petit consortia vatum._

Però il padre Pagi, che il fa creato papa circa il fine di giugno

dell'anno precedente, il crede per conseguente morto intorno al dì 3 di

febbraio dell'anno presente. Ma il suddetto Frodoardo, col riferire

sotto quest'anno la morte di _papa Giovanni X_ carcerato, può far

dubitare di questi conti, non essendo probabile che i Romani eleggessero

un pontefice novello, se prima non furono accertati che, coll'essere

mancato di vita Giovanni, era vacante la sedia di san Pietro. _Johannes

papa_ (dice egli) _quum a quadam potenti femina, cognomine Marocia,

principatu privatus sub custodia detineretur, ut quidam, vi, ut plures

astruunt, actus angore defungitur_[1953]. Che anche _Leone VI_ fosse

imprigionato e morisse in carcere, l'ha bensì scritto il cardinal

Baronio[1954], ma senza addurne autore, o pruova alcuna. Tolomeo da

Lucca[1955] trecento anni prima del Baronio scrisse: _De hoc nullae

historiae aliqua gesta tradunt, quia modicum sedit, sed quod in pace

quievit, nullam tamen tyrannidem exercuit_. Ora è fuor di dubbio che a

_Leone VI_ nel romano pontificato succedette _Stefano VII_, le cui

azioni restano tuttavia seppellite nel buio di quell'ignorante secolo.

Abbiamo poi dal suddetto Frodoardo che in questi tempi _viae Alpium a

Saracenis obsessae, a quibus multi Romam proficisci volentes, impetiti

revertuntur_. Venivano questi malanni ed impedimenti dai Saraceni, che

s'erano ben fortificati nel luogo di Frassineto ai confini dell'Italia e

Francia, da dove infestavano tutte le circonvicine provincie. Non si sa

bene l'anno preciso, in cui _Guido duca_ di Toscana passò da questa

all'altra vita. Tuttavia giacchè Liutprando[1956], dopo aver narrata la

morte di Giovanni X papa, scrive: _Wido vero non multo post moritur,

fraterque ejus Lambertus ipsi vicarius ordinatur_; si può fondatamente

conietturare che in quest'anno succedesse il fine dei suoi giorni. In

luogo d'esso fu creato duca di Toscana _Lamberto_ suo fratello. Noi

troviamo in Pavia il re Ugo nel mese di maggio, ciò apparendo da un suo

diploma[1957] spedito in favore di Sigefredo vescovo di Parma e della

sua chiesa. _IV idus maii, anno dominicae Incarnationis DCCCCXXIX, regni

vero domni Hugonis piissimi regis quarto_ (più probabilmente _tertio_)

_Indictione II, Actum Papiae_. _Landolfo principe_ di Benevento e di

Capoa, tuttochè creato patrizio dagli imperadori greci, ebbe di quando

in quando delle liti con essi, e fece lor guerra. In questo anno ancora

per attestato di Lupo protospata[1958], unitosi egli con _Guaimario II_,

principe di Salerno, guerreggiò contro i Greci, ciò apparendo dalle

parole di quello scrittore: _Anno 929, Indictione II, Pandulphus_ (vuol

dire _Landulphus_) _et Guaimarius principes Langobardorum intraverunt

Apuliam_, dove i Greci erano specialmente padroni di Bari. Abbiamo

inoltre dalla Cronica arabica[1959] che Saclabio generale de' Saraceni

in Sicilia, il quale nel precedente anno avea presa Zarmina, in questo

_excursionem fecit usque ad Alancaberdam_ (si crede che voglia dire

_Langobardiam_, cioè il ducato beneventano), _et multos captivos cepit,

nullam tamen civitatem expugnavit. Inducias tamdem unius anni fecit cum

Calaurensibus._

Annali d'Italia, vol. 3 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 273 / 339 题