[1083] Annal. Franc. Bertiniani.
[1084] Chron. Casauriens., Append., P. II, tom. 2 Rer. Ital.
[1085] Labbe, Concilior., tom. 7.
[1086] Annal. Franc. Bertiniani. Annales Franc. Metens. Annal. Franc.
Fuldenses.
[1087] Antiquit. Italic., Dissertat. XX, pag. 117.
Anno di CRISTO DCCCLI. Indizione XIV.
LEONE IV papa 5.
LOTTARIO imperad. 32, 29 e 12.
LODOVICO II imperad. 3 e 2.
Terminò il corso di sua vita questo anno l'_imperadrice Ermengarda_,
moglie di _Lottario Augusto_, con lasciar dopo di sè[1088] tre
figliuoli, cioè _Lodovico II_ imperadore, _Lottario_ e _Carlo_, ed
alcune figliuole, delle quali una fu _Gisela_ o _Gisla_, badessa
nell'insigne monistero di santa Giulia di Brescia, come risulta dai
documenti pubblicati dal padre Margarino[1089], ma non colla dovuta
attenzione. _Obiit Ermengardis regina conjux Lotharii imperatoris_,
dicono sotto quest'anno gli Annali di Metz. Le imperadrici spesso si
veggono chiamate _regine_. Leggesi anche l'epitaffio suo in versi,
composto da Rabano Mauro, dopo il quale vien confermata la sua morte
sotto l'anno presente. A me diede da pensare una carta del monistero
casauriense, che pubblicai nell'appendice alla Cronica di quel
monistero[1090], scritta nell'anno VII _dell'imperio di Lodovico_, nel
mese di _giugno_, correndo l'_indizione IV_, cioè nell'anno 856, dove
Liutardo diacono e Contardo fratello vendono _tibi domnae Hermengardae
reginae_ alcune lor corti. Se non fosse stata certa la morte
dell'imperadrice Ermengarda in quest'anno, si sarebbe dovuto crederla
tuttavia vivente nell'anno suddetto. Ma e chi è questa _Ermengarda
regina_ nell'anno 856? Quanto più vi penso, tanto meno so io trovarne
conto. So che l'imperador Lodovico II veramente ebbe una figliuola di
questo nome, e ne parleremo anche andando innanzi. Ma come dare il
titolo di _regina_ ad una principessa nubile, quale essa era allora? E
poi come mai una principessa tale faceva ella degli acquisti? e
massimamente se questa fosse stata figliuola dell'_imperadrice
Angilberga_, perchè sarebbe stata di molto tenera età. Potrebbe
nondimeno essere stata di altra madre. Il Sigonio, il cardinal Baronio,
il padre Pagi, anzi la comune degli storici, seguitando in questo anno
Leone Ostiense[1091], scrivono, che portatosi l'_imperador Lodovico II_
a Benevento, cacciò da quella città i Saraceni, partì il ducato di
Benevento fra _Siconolfo_ e _Radelgiso_, e, ciò fatto, se ne tornò a
Pavia. Ma di sopra pare a me d'aver dimostrato che non possiamo in
questo luogo fidarci della Cronologia d'esso Ostiense, e sembrar più
probabile, anzi parer come certo che nell'anno 848 accadesse un tal
fatto. Era in questi tempi stranamente afflitta la Francia dai corsari
normanni, cioè settentrionali[1092]. Una parte d'essi tornò per la Senna
a desolar quei paesi sottoposti al re _Carlo Calvo_, e lasciò
dappertutto innumerabili segni della lor barbarie. Un'altra parte con
dugento cinquantadue legni mise a sacco di nuovo nel regno
dell'_imperador Lottario_ la Frisia e l'Olanda. Giunsero dipoi fino a
Gant, che diedero alle fiamme. Arrivati al famoso palazzo imperiale di
Aquisgrana, dopo averlo spogliato, l'incendiarono anch'esso con tutti i
monisteri del contorno. Presero le nobili città di Treveri e Colonia;
misero a fil di spada chi non era fuggito degli abitanti, e ad esse
città in fine attaccarono il fuoco. Non si racconta che l'imperador
Lottario uscisse in campo contra di costoro, nè che seguisse alcuna
importante prodezza dei Cristiani. Circa questi medesimi tempi crede
Camillo Pellegrino che s'abbia a mettere la morte di _Siconolfo_
principe di Salerno, narrata da Erchemperto[1093] e dall'Anonimo
salernitano[1094]. Dubito io che nel precedente, e fors'anche prima
morisse Siconolfo; perciocchè il suddetto Anonimo gli dà _anni dieci ed
alcuni mesi_ di principato, e questi convien dedurli dall'anno 839.
Lasciò egli per successore _Sicone_ suo figliuolo; ma per esser questi
in tenera età, ne dichiarò tutore ed aio un certo _Pietro_ che l'aveva
tenuto al sacro fonte, con esigere da lui un forte giuramento di fedeltà
al figliuolo. Poco stette a mancar di vita dopo Siconolfo anche
_Radelgiso_ principe di Benevento, in luogo del quale succedette
_Radelgario_ suo figliuolo, uomo per pietà, per valore e per altre doti
assai grato al popolo. Noi troviamo circa questi tempi l'Augusto
_Lodovico II_ in Pavia, applicato ad ascoltare i ricorsi de' popoli, e a
rendere giustizia a tutti, ciò apparendo da un documento da me prodotto
altrove[1095].