NOTE:

[498] Eginhardus, Annal. Franc.

Anno di CRISTO DCCLXXX. Indizione III.

ADRIANO I papa 9.

COSTANTINO imperad. 5 e 1.

IRENE Augusta 1.

CARLO MAGNO re de' Franchi e Longobardi 7.

Mise fine in quest'anno al regno e al vivere suo _Leone IV_, imperadore

dei Greci[499], mentre era intento a perseguitare, non men di suo padre,

chiunque onorava e difendeva le sacre immagini. Soprattutto grande

schiamazzo aveva egli fatto contro ad _Irene_ Augusta sua moglie, perchè

le ne trovò due sotto un guanciale, con gastigar lei mediante una specie

di divorzio, e poi severamente chi gliele avea somministrate. Ma il

tolse la divina giustizia quando men sel pensava, essendo mancato di

vita nel settembre dell'anno presente. Ebbe per successore _Costantino_

suo figliuolo. Non ascendeva l'età sua che ad anni dieci; e perciò la

imperadrice _Irene_ sua madre ne assunse la tutela, e cominciò con esso

a contare gli anni del suo imperio. Era donna piissima e di cuor

cattolico, e per conseguente non tardò a rimettere in piedi la libertà

di monacarsi, e cessò ogni persecuzione contro le suddette immagini; ma

non cessarono già le dispute fra gli sprezzatori e i difensori delle

medesime. E perciocchè nel precedente febbraio era morto _Niceta_

patriarca eretico di Costantinopoli, e gli era succeduto _Paolo_,

personaggio di sentimenti cattolici, ornato di molte virtù, cominciò la

Chiesa di Dio a respirar presso i Greci; ma nello stesso tempo gli

Arabi, ossia i Saraceni, maltrattavano forte in Soria i cristiani, e

spianavano le loro chiese. Continuò in quest'anno il re _Carlo Magno_ la

guerra contra de' Sassoni con tal felicità, che non pochi d'essi vennero

a riconoscerlo per loro sovrano, e presero anche in apparenza il sacro

battesimo, per farsi credere tutti attaccati a questo principe[500], con

professare la di lui religione. Mandò egli ad abitar nella Sassonia e a

predicarvi la fede di Cristo alcuni vescovi, preti ed abbati; e veggendo

l'interno de' suoi regni in pace, credendo eziandio oramai terminato

ogni affare per l'avvenire coi Sassoni, si dispose a venir in Italia,

per visitar questo regno, e massimamente per far le sue divozioni a Roma

ed abboccarsi con papa _Adriano_. A questo medesimo anno riferirono i

padri Cointe e Pagi la lettera sessantesima quarta del Codice Carolino,

dove si parla dell'occupazione di Terracina, fatta dai Napoletani in

pregiudizio della Chiesa romana. Ma non la vedremo scritta molto dappoi.

Potrebbe piuttosto essere che al presente non appartenesse la lettera

sessagesima del medesimo pontefice, in cui egli notifica al re Carlo

d'essere stato assicurato da _Stefano_ vescovo (egli era insieme duca)

di Napoli[501], che l'imperador Costantino avea dato fine alla sua vita.

Ma certo è ch'esso Costantino sopravvisse a papa Adriano. Però o quella

fu una voce falsa, oppure il Papa scrisse della morte di _Leone_

Augusto, e i copisti inavvertentemente vi misero _Costantino_. In essa

lettera poi si lamenta acremente Adriano di _Reginaldo_ (lo stesso è che

_Rinaldo_) stato già gastaldo nel castello di Felicità (oggidì vien

creduto Città di Castello ) ed ora duca di Chiusi, perchè era ito con

una brigata di gente armata alla stessa città del castello di Felicità,

e ne avea condotto via molti di quegli abitanti, quantunque quello fosse

luogo donato e confermato dallo stesso re a san Pietro. Perciò vivamente

il pregava di levar di posto costui, e tanto più perchè a tempo ancora

del re Desiderio egli era stato seminator di liti e discordie dovunque

poteva.

Annali d'Italia, vol. 3 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 122 / 339 题