[316] Dandulus, in Chronic., tom. 12 Rer. Ital.
[317] Paulus Diaconus, lib. 6, cap. 51.
[318] Noris, de Synodo Quinta, cap. 9.
[319] Anecdot. Latin., tom. 4.
[320] _Cioè di quei sudditi imperiali che per ragione di commercio
abitavano nell'isole di Venezia, non essendo i Veneziani se non alleati
dell'imperadore._
[321] Continuator Fredegarii apud Du-Chesne, tom. 1.
[322] Paulus Diaconus, lib. 6, cap. 54.
Anno di CRISTO DCCXXXVIII. Indiz. VI.
GREGORIO III papa 8.
LEONE Isauro imper. 22.
COSTANTINO Copronimo Augusto 19.
LIUTPRANDO re 27.
ILDEBRANDO re 3.
Venne a Roma nel presente anno per la terza volta l'insigne vescovo ed
apostolo della Germania s. _Bonifacio_[323], le cui continuate fatiche
per piantare in mezzo a tanti popoli pagani la fede di Gesù Cristo non
si possono leggere senza stupore. L'accoglienza a lui fatta dal
pontefice Gregorio III e da tutto il popolo romano fu corrispondente al
merito di quel mirabile coltivator della vigna del Signore. Dopo aver
ricevuto dal buon papa molti regali, e quante sacre reliquie seppe
dimandare, accompagnato ancora da tre lettere scritte da esso pontefice
ai popoli della Germania, convertiti di fresco da lui alla vera fede, se
ne partì contento alla volta della sua greggia. Nel cammino, o
spontaneamente o invitato, passò a Pavia, dove il re Liutprando gli fece
un bel trattamento, e il ritenne seco per qualche tempo, godendo e
profittando dei di lui santi insegnamenti. Secondo i conti di Paolo
Diacono[324], _Gregorio_ duca di Benevento, nipote del re Liutprando,
venne in quest'anno a morte, dopo aver governato quel ducato per _sette
anni_. Gli succedette _Godescalco_ duca, che solamente per _tre anni_
tenne quel ducato, ed ebbe per moglie _Anna_. Fu allo incontro di parere
Camillo Pellegrino[325] che la morte del suddetto Gregorio accadesse
nell'anno 729, e che Godescalco campasse _quattro anni_ nel ducato:
tempo appunto assegnatogli nella Cronica di santa Sofia presso
l'Ughelli. Finalmente il signor Bianchi[326] e il signor Sassi[327]
pensano che _Gregorio_ terminasse i suoi giorni nell'anno 740, e che gli
succedesse allora _Godescalco_. Forse che i fatti a noi somministrati
dalla storia, andando innanzi, ci porgeran qualche lume in mezzo a
queste tenebre. Abbiamo ancora dal Dandolo[328], che nell'anno presente
fu governata Venezia da _Felice Cornicola_ maestro de' militi, o vogliam
dire generale dell'armi, uomo umile e pacifico, il quale colle sue buone
maniere rimise la concordia in quel popolo, ed ottenne che _Deusdedit_,
ossia _Diodato_, figliuolo del duca Orso ucciso, fosse liberato
dall'esilio, e se ne tornasse alla patria.