NOTE:

[155] Anastas., in Johann. VI.

[156] Paulus Diaconus, lib. 5, cap. 27.

[157] Camill. Peregrinus, de Ann. Ducat. Benevent., tom. 2 Rer. Ital.

[158] Anastas., in Johann. VI.

[158a] Johannes Diaconus, Vit. Episcopor. Neapolit., Part. 1, tom. 1

Rer. Italic.

[159] Bollandus, Act. Sanctor. ad diem 9 februarii.

[160] Paulus Diaconus, lib. 6, cap. 39.

[161] Idem, ibid, c. 19.

[162] Bollandus, Act. Sanctor. ad diem 15 januarii.

Anno di CRISTO DCCIII. Indizione I.

GIOVANNI VI papa 3.

TIBERIO Absimero imp. 6.

ARIBERTO II re 3.

A quest'anno pare che sia da riferire la spedizion di un esercito fatta

dal re _Ariberto_ contra l'isola posta nel lago di Como, perchè in

quella fortezza s'era ricoverato _Ansprando_ già aio dell'ucciso re

Liutberto[163]. Ansprando non volle aspettar questa tempesta, e però se

ne fuggì a Chiavenna, e di là per Coira città dei Reti (noi diciam de'

Grigioni) passò in Baviera, dove fu cortesemente ricevuto da

_Teodeberto_, uno dei duchi di quella contrada, ed uno dei figliuoli di

_Teodone II_. Fin dai tempi della regina Teodelinda si strinse una gran

amistà e lega fra i Longobardi e i Bavaresi; e noi abbiam veduto più re

longobardi discendenti da un fratello d'essa Teodelinda, però d'origine

bavarese. Ma il re Ariberto, uomo portato alla crudeltà, dacchè non potè

aver nelle mani Ansprando, sfogò la sua rabbia contra di _Sigibrando_ di

lui figliuolo, con fargli cavar gli occhi, e maltrattare chiunque avea

qualche attinenza di parentela con lui. Fece anche prendere _Teoderanda_

moglie d'esso Ansprando; e perchè questa s'era vantata che un dì

diverrebbe regina, le fece tagliare il naso e le orecchie; e lo stesso

vituperoso trattamento fu fatto ad _Arona_, o _Aurona_, figliuola del

medesimo Ansprando. Ma in mezzo a questo lagrimevole naufragio della

famiglia di esso Ansprando, Dio volle che si salvasse _Liutprando_ suo

minor figliuolo. Era egli assai giovinetto di età, e parve ad Ariberto

persona da non se ne prender fastidio; e però non solamente niun male

fece al di lui corpo, ma anche permise che se ne andasse a trovare il

padre in Baviera, siccome egli fece: il che fu d'inestimabil contento in

tante sue afflizioni all'abbattuto padre. Volle Iddio in questa maniera

conservare chi poi doveva un giorno gloriosamente maneggiar lo scettro

de' Longobardi. Nel catalogo dei duchi di Spoleti, da me[164] pubblicato

nella prefazione alla Cronica di Farfa, si legge che _Faroaldo II_

succedette in quest'anno al duca _Transmondo_ suo padre in quel ducato.

Il Sigonio aggiugne ch'egli prese per collega _Volchila_ suo fratello, a

cui fu anche dato il titolo di duca. Onde egli abbia questa notizia, nol

so. Io per me non ne trovo parola alcuna presso gli antichi.

Annali d'Italia, vol. 3 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 48 / 339 题