NOTE:

[47] Julian. Toletanus, in Chronico.

Anno di CRISTO DCLXXV. Indizione III.

ADEODATO papa 4.

COSTANTINO Pogonato imp. 8.

BERTARIDO re 5.

Circa questi tempi il piissimo re dei Longobardi _Bertarido_, fabbricò

in Pavia un monistero di sacre vergini da quella parte del fiume

Ticino[48], dove egli calato per le mura, ebbe la sorte di fuggir l'ira

e il mal pensiero del re _Grimoaldo_. Può essere che la sua fuga

succedesse nel giorno festivo di sant'Agata, oppur nella sua vigilia,

come credono gli scrittori pavesi, e però dedicò quel sacro luogo a Dio

suo liberatore in onore di quella santa vergine e martire. Esiste

tuttavia esso monistero, appellato _Nuovo, e Monistero regio_, per più

secoli, ed oggidì _monastero di sant'Agata in Monte_, abitato già da

monache benedettine, ed ora dalle conventuali di santa Chiara. Nel

presente anno ancora tornarono i Saraceni all'assedio di Costantinopoli,

ed ostinatamente quivi si fermarono fino al settembre, tuttochè nulla

profittassero, anzi riportassero più percosse dalla bravura de' Greci.

Forse ancora appartiene a questi tempi la battaglia navale che il buon

_Vamba_ re de' Goti in Ispagna fece con un'altra armata navale di

dugento e settanta navi di Saraceni, passati ad infestar la Spagna[49].

Meritò la sua pietà di riportarne vittoria colla total disfatta e rovina

della flotta nemica. Dalla vita di sant'_Audoeno_ vescovo di Roano,

scritta da Fridegodo[50], noi impariamo quanta fosse la divozione de'

popoli anche più lontani al sepolcro dei santi apostoli Pietro e Paolo e

degli altri martiri in Roma. Volle il santo vescovo venire in quest'anno

alla visita di que' celebri santuarii; nè sì tosto fu risaputo questo

suo disegno, che moltissima gente pia concorse a lui, portandogli non

pochi pesi d'oro e d'argento, con pregarlo di offerirgli al corpo de'

santi Apostoli e Martiri pel riscatto de' loro peccati, e di dispensarne

anche ai poveri una parte colle sue proprie mani, affine d'avvalorare le

loro preghiere presso Dio. Eseguì puntualmente il piissimo pastore le

lor commissioni, giunto che fu a Roma, dove lasciò un gran concetto

della sua rara pietà e pia munificenza. Era in questi tempi una gran

rendita alle chiese di Roma il concorso de' pellegrini e le loro

oblazioni.

Annali d'Italia, vol. 3 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 20 / 339 题