[18] Paulus Diaconus, lib. 5, cap. 17.
[19] De Rubeis, Monument. Eccl. Aquilejens. cap. 31.
[20] Paulus Diaconus, lib. 5, cap. 19.
[21] Agnell., in Vita Mauri, tom. 2. Rer. Ital. Rubeus. Hist. Ravennat.,
lib. 4.
[22] Agnell., tom. 2 Rer. Ital.
Anno di CRISTO DCLXVII. Indizione X.
VITALIANO papa 11.
COSTANTINO, detto COSTANTE, imperadore 27.
GRIMOALDO re 6.
Circa questi tempi il re _Grimoaldo_ diede per moglie a _Romoaldo_ duca
di Benevento, suo figliuolo, _Teoderada_ figliuola di _Lupo_ già duca
del Friuli[23], che gli partorì poi tre figliuoli, cioè _Grimoaldo II_ e
_Gisolfo_ (amenduni col tempo furono duchi di Benevento), ed _Arichi_,
ossia _Arigiso_. Vendicossi ancora di tutti coloro che, nell'andare ad
esso Benevento in soccorso del figliuolo, lo avevano abbandonato. Ma
soprattutto barbarica fu la sua vendetta contro la città del _Foro di
Popilio_, oggidì _Forlimpopoli_, perchè quel popolo, sottoposto
all'esarco di Ravenna avea fatto degl'insulti non solamente a lui nel
viaggio alla volta di Benevento, ma molte altre fiate ai suoi messi
nell'andare e venire da Benevento. Per l'Alpe di Bardone, cioè per la
via di Pontremoli, senza che se ne accorgessero i Ravennati, condusse
egli le sue truppe in Toscana in tempo di quaresima, e poi nel sabbato
santo piombò addosso a quella misera città, nel tempo appunto, che,
secondo l'uso d'allora, si faceva il solenne battesimo de' fanciulli
nella chiesa maggiore. A pochi, o a niuno perdonò la inumanità di quei
soldati, con aver fino svenati i diaconi che battezzavano i fanciulli.
Tale in somma fu la strage di quel popolo e il guasto della città, che
pochissimi abitatori vi restavano a' tempi di Paolo Diacono: crudeltà
degna di eterna infamia. Portava per altro il re Grimoaldo sommo odio ai
Greci e sudditi dell'imperadore, perchè contro la buona fede avessero
tradito ed ucciso i suoi due fratelli _Tasone_ duca del Friuli, e
_Cacone_. E questa fu la cagione che, quantunque la città di
_Opitergio_, oggidì appellata _Oderzo_, fosse già ridotta sotto il
dominio de' Longobardi, pure perchè ivi era succeduta la morte de' suoi
fratelli suddetti, la fece distruggere dai fondamenti, e partì poi quel
territorio, assegnandone una parte a _Cividal di Friuli_, un'altra a
_Trivigi_, e la terza a _Ceneda_.