O no posso trovar chi ficchi lagho

Leggesi fra le _Rime_ del Burchiello. In alcuni codici però si ascrive

all'_Orcagna_, e come di lui si diè fuori dall'egregio sig. prof.

Francesco Corazzini, a pag. 321 della sua _Miscellanea di cose inedite

o rare_; Firenze, Baracchi, 1853, in 12.º

Da la fortuna si vole imparare

Denon dinegare ch sia pisano.

Riporteremo per saggio il seguente, che credo inedito.

Da la fortuna si uole emparare

Spirituale e temporale usanza

In questo modo no preder baldaza

Ma serui a Dio p altro aquistare

Quando se sano procaccia d'avanzare

Si che nel difecto no abbi machaza

Nellaltrui ben non auer speraza

Che ciascun ama se piu chel copare

Pero quado tu se in giouenitate

Procaccia si che sel tepo taualla

No tiritroui uecchio in pouertade

Che tal co techo dalegreza galla

No che ti desse denari o derrate

El no tidarebbe del loto de la stalla

Ma se da te arai nell'altrui scala

Non ti fia detto come ala cichala.

La _Lauda_, che è di strofe 26, comincia:

Misericordia eterno Dio

Pace pace Signor pio

Non guardare al nostro errore.

Finisce:

A honore e laude sia

De la Vergine Maria

Questa sentenza ria

Da noi levi oni.... ore.

Non meno i _Sonetti_ che la _Lauda_, sono preceduti dalle seguenti

parole:

I segni de stultitia sono questi

Tosto essere iganato. prouerb. cap. X.

Impetuosamente parlare, proverb. XV.

Apena essere correcto, o coreggerse. prov. VII.

Ageuolmente irarsi. Eccl. VII.

Con stolti usare. Prov. XV.

Idilecti seguitare. Prov. I.

Il libro della cucina del sec. XIV, testo di lingua non mai fin qui stampato · 第 17 / 48 题