I suoi occhi scintillavano.

Il barone rientrò: ma la conversazione cadde.

Zaverio si sentiva soggiogato dagli sguardi della baronessa; ed era più

che mai a disagio.

Verso le dieci il marito si ritirò ed anche Zaverio.

Sul pianerottolo si trovò al buio. La baronessa s’era dimenticata di

avvertire i servi.

Scese a tentoni la scala.

In fondo la porta di strada era chiusa; era accostata invece quella del

giardino.

Zaverio rimase un po’ perplesso; il sangue gli montò alla testa.

Uscì in giardino e si nascose nell’ombra di un ciuffo di lilla.

Vide i lumi spegnersi a poco a poco nella casa.

Trascorse un quarto d’ora. Che aspettava?

Finalmente intese il rumore di una pedata leggiera e il fruscio di una

veste femminile.

Una figura bianca si appressò pianamente al cespuglio, gli passò

davanti e gli fe’ cenno di seguirla.

Le tenne dietro. Ed ella lo ricondusse così nell’atrio; quivi aperse la

porta di strada e allora, al raggio della luna che penetrò nell’atrio,

Zaverio riconobbe Concetta.

— Buona notte, gli disse, tornate domattina alle dieci.

Egli uscì — ella rinchiuse.

Zaverio se n’andò trasognato. Era un appuntamento o una canzonatura?

Parlava per sè o per incarico?

Gli parve sentire dietro di sè delle risa represse.

Candaule · 第 12 / 41 题