Come è persistente l'_Avanti!_ nella sua terminologia! Commentando il
terribile patto di solidarietà fra Francia, Inghilterra, Russia, dice
che questa guerra non è altro che un conflitto di interessi tra due
imperialismi. «Tutto il resto è lustra, frangia, polvere negli occhi
pei gonzi».
La cosa non è così semplice. È che il mondo vuole la pace; ma non
la _pax germanica_. Forse oggi è maturo il mondo per dichiarare in
fede che questa corazza d'acciaio gli mozza il respiro. Ma la _pax
germanica_, no!
L'Impero di Roma nel tempo della sua maggiore estensione, dal Tigri al
Danubio, non aveva oltre trecento mila legionari a guardia dei confini;
quanti oggi ne arma un piccolo Stato!
* * *
10 Settembre. Il _leader_ socialista tedesco, Ludwig Frank, è morto
alla guerra. Deputato, giovane, avvocato di grido: _odiava le teorie
vacue_. Era figlio di popolo. Morto con una palla alla tempia, in
Lorena, all'avanguardia. I giornali riportano di lui alcune espressioni
ben commoventi.
Ma era necessario affinchè tu fossi grande, o Germania, questa orribile
guerra?
* * *
Il _Corriere della sera_ di oggi reca: «I socialisti si riunirono ier
sera al Teatro del Popolo per accordarsi sull'atteggiamento da tenere
nell'attuale momento politico.
Hanno parlato autorevoli oratori: ma si è fatta mezzanotte. Il
resto a domani. _Follia guerresca, neutralità ad ogni costo, guerra
borghese, proletariato che non ha patria, patria di lor signori,
proteste contro la guerra, guerra santa del proletariato_ ecc. Il
resto a domani. Queste frasi mi fanno l'effetto di visioni di sogno,
che cozzano sorprese dal terribile risveglio della realtà. Non si
è fatta mezzanotte. È l'alba! Ludovico Frank! Germania! Germania!
Ammaestratrice tremenda della crudele realtà che governa il mondo! Che
peccato che il dio Thor ti abbia preso la mano!
V'è però nel discorso di B. Mussolini, uno degli oratori, un pensiero
che è stato troppo spesso il mio pensiero, e ben doloroso, e non ho
osato dirlo e non oserei dirlo! Certo lo direi con tristezza, non con
parola di sarcasmo come fa quel signore. Parla di _autocandidatura_
dell'Italia a grande nazione. Pur troppo! Noi nella storia del
_Risorgimento_ abbiamo attribuito, come un'etichetta eroica, ma falsa,
a tutto il popolo d'Italia, compresi i vostri proletari, ciò che fu
opera di pochi, di eroi, ovvero di immensa fortuna.
I nazionalisti inveiscono invece contro i socialisti, contro i bravi
mercanti e moderati lombardi e il loro _piede di casa_! «_Grande
Italia!_», «_Piccola Italia_». Sono i due gridi, che ricordano quelli
danteschi: _perchè tieni? perchè burli?_
* * *
L'enciclica del nuovo papa contro la guerra non mi piace niente. Va
bene per le beghine. Doveva dire: «il vecchio dio del Kaiser non ha
che fare col giovane Cristo che fece olocausto di sè perchè cessasse
l'olocausto degli uomini». Ma lasci stare la Madonna! La bestemmiano
anche troppo, qui, la Madonna. Povero Pio X, buon curato di Riese!
«Io non benedico niente e benedico tutti!» disse, o almeno si dice che
abbia detto all'ambasciatore d'Austria, quando lo pregò di benedire le
armi imperiali.
Avrebbe voluto, come il predecessore suo che andò contro Attila, andare
contro il vincitore tremendo? Ma a quei tempi apparvero anche S. Pietro
e S. Paolo.
Vaticano, fortezza dell'idea trascendente, bisogna uscire di
neutralità! Avete paura dei mortai teutonici? Non si colpisce l'idea.
Dalla cupola di San Pietro, sfondata, uscirà più vincitrice l'idea.
_Venne Cephàs e venne il gran vasello_
_Dello Spirito Santo, magri e scalzi._
Dicono che il nuovo papa sia grande politico.
* * *
12 Settembre. Leggo come anche il Consiglio Comunale di Milano
plaude alla neutralità. Filippo Turati vi commemora, con parole molto
poetiche, Giovanni Jaurès. Esclama: «Questo assassinato è ancora vivo.
Questo ieri è il domani!» Quando?
Curiosa una cosa: l'On. Turati adopera la parola, irrazionale,
_destino_. Naturalmente ne domanda scusa. Ma no, ma no, onorevole!
Quando non sappiamo che cosa dire, quando la causa causante sfugge alla
nostra ragione, noi diciamo ancora: _Destino_, _Fato_, _Dio_, _Maria
Vergine_, ed altre parole irrazionali.
* * *
Ma certamente non è dell'opinione del defunto Jaurès, nè dell'on.
Turati, nè del Consiglio Comunale di Milano, nè dell'_Avanti!_,
un socialista marxista, il cui nome mi è nuovo e che scrive nella
terza pagina dello stesso numero dell'_Avanti!_ un articolo, _Guerra
e socialismo_, in sostegno della guerra, mentre tutti sono per la
neutralità. È un articolo che può sembrare meritevole della camicia
di forza. Ma in sostanza si tratta di uno che prende la baionetta di
una sua logica rudimentale e l'innasta. Il ragionamento, spoglio delle
impurità verbali, dice così: «Compagni, non siamo tutti d'accordo
che questa è la guerra borghese? Ebbene, la presente guerra borghese
abbatte e sconvolge tutti i valori, brucia tutti i codici sacri della
borghesia: diritto privato, chiese, diritto internazionale, banche,
famiglia, proprietà dell'ingegno, brevetti ecc. Orbene: questa, guerra
esterna non è altro che la preparazione della nostra guerra interna.
Il ministro inglese Asquith ha promesso che la guerra borghese durerà
almeno venti anni. Aiutiamo, dunque, gli Stati borghesi a rovinarsi.
Dopo comincerà la nostra guerra, la quale sarà così tremenda, con
milioni di proletari, gridanti vendetta, che la attuale sarà in
paragone, piccola cosa. Dopo di che avverrà la purificazione ideale.
Bismark è stato il cancelliere di ferro della borghesia, Carlo Marx è
il cancelliere di ferro del proletariato. Picchiamo, dunque, sodo (come
dice il Kaiser), o compagni!»
Non so perchè, invece di sorridere di queste profezie, mi è venuta
una gran tristezza: non so per quale successione di idee mi è balzato
in mente quello che si legge concordemente, cioè che i tedeschi fanno
uno spreco enorme delle vite dei loro soldati: poi i _matrimoni della
guerra_, ordinati dal Kaiser, matrimoni spicci — spiccia fecondazione
di donne prima della morte. Affinchè non manchino i _milioni e milioni
di proletari_ da qui a vent'anni? Poi Bismark e Marx, i due germanici
cancellieri di ferro ravvicinati. Il pensiero di Missiroli! poi la
barba di Marx dietro i baffi del Kaiser. Poi Thor, Siva, Moloc, gli
dei sanguinari della distruzione. Materialismo moderno, materialismo di
antiche religioni: orribile connubio.
* * *
_Spunti di cronica_, dello stesso giornale, istesso giorno (12
settembre): _Alla Toscana: non so proprio più dove andare di notte._
_Come? Alla «Toscana» di via S. Pietro all'Orto!_
_Ma che ambiente è?_
_Simpaticissimo, familiare. Verso le 3, mentre stai facendo il chilo,
giungono i giornalisti e ti portano notizie fresche fresche della
guerra._
_Perdio questa è una bella cosa!_
_Ed un'altra bella cosa è... la polenta cogli uccelli, pronta a tutte
le ore._
Perchè no, manicaretto di carne umana?
Mi viene in mente il signore, mio vicino. Dice, un po' seccato: «Non
si può mai sapere con precisione il numero dei morti». Un pacifico,
benpensante signore. Vive nella sua casetta di campagna, come il grillo
nel suo buco. Coltiva a tempo perso l'orticello. Egli non si affretta
verso i giornali del mattino. Attende sino alle quattro che gli portino
il suo _Corriere della Sera_. Ma non legge subito, ma dopo pranzo
quando fa siesta e fuma la pipa. Non ha figli che corran pericolo, non
capitali in azioni che corran pericolo. «E, dice lei che vengano fin
qui a bombardare?» mi domanda.
«Ma è un fatto che non si può sapere il numero dei morti».
* * *
Forse Giacomo Leopardi ha ragione quando cominciò il terribile inno ad
_Arimane_, re vero del mondo, creatore degli uomini. Ma non lo terminò.
Tutto è vano: anche l'inno del poeta. Penso anche alla sublime canzone
della _Ginestra_.
* * *
Non ho osato mai in questi giorni fermare alcuna nota sulla carta,
temendo ogni mattina, all'aprir del giornale, un disinganno. Ma è
oramai un fatto che nel campo di battaglia, da Parigi a Verdun, i
Francesi da sei giorni ributtano il nemico. Orlando e la Pulcella ne
posson gioire. No, i Francesi non vinceranno, ma i Germanici forse
dovranno correggere il loro giudizio su la «imputridita» razza latina.
Intanto ammettono che i Francesi _non furono mai vili_.