Saggio animal, pur son colei che 'ngroppo
le fila ch'altri lá dissopra ordisce:[308]
lieta ne vo, ma non sicura troppo.
Anzi 'l vivo pensier, che m'addolcisce
pensando al tuo, non pur al mio decore,
sento che passo passo in me languisce.[309]
Deh! non fallir, alma gentil, amore,
che ad esser ti degnò suo dolce obietto,
dandoli tu, de cui si pasce, il cuore!
[308] Donec in carne anima est, patitur
inquietudines.
[309] Diffidentia.