Dunque sei quella mastra, quell'altrice,
quell'onoranda madre, quella grande[307]
di Dio ministra e del mio ben radice?
Ecco se lunge tua beltá si spande,
o causa se non prima, almen seconda,
ecco se chiara sei da tutte bande!
Verd'è la terra, gialla, rossa e bionda,
che 'l tuo pennello intorno mi la pinse
e mi la rese agli occhi sí gioconda.
E 'l ciel ne lodo, e lui che il mondo avvinse
di quel forse non mai solubil groppo,
né men chi a l'opra nobile t'accinse.
[307] Natura divina et humana.