TRIPERUNO

Il cuor a lui giá diedi, ed ogni affetto

ho di seguir e non lasciarlo unquanco

per non privarmi del suo bello aspetto.

Non sazio mai, non mai vedrommi stanco[310]

mentre mi volgo a contemplar ognora

l'amor per cui di gioia mai non manco.

E pur se dubbia sei, madre, né ancora

ben stabile considri esser il chiodo,

battil cosí che mai non esca fora!

[310] «Solent non nulli Deum in prosperis diligere,

in adversis autem minus amare». GREG.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 202 / 222 题