[255] Soperstizia--Vanitade.
LIMERNO. Costui veramente, se non fallo, ha gittato in disparte le
sportelle col breviario e vole de' nostri farse. O vecchio forsennato,
che cosí inutilmente da gli soi primi verdi anni s'ha ricondutto fin a
la impossibilitade di poter piú gioire di questi nostri piaceri! Oh come
ha lunga barba il santo eremita! Oh come va savio, noverandosi li passi,
questo santuzzo del tempo vecchio!
TRIPERUNO. Tacéti, per Dio, ché, omai troppo vicino, potrebbevi sentire.
FÚLICA. Dio vi salvi, amici miei.