Mirabilissima è per certo di costei la beltade e cortesia, la cui fama
sola (or che fa poi la presenzia?) puote di luntane contrade altrui
ricondurre a vedere e contemplare la tanta lei vaghezza, la tanta lei
graziosissima onestade. Laonde chiunque al primier assalto la vede,
subitamente vien constretto a prorumpere in coteste simili parole:
Or non piú fama, or non piú 'l sparso grido
l'unica sua bellezza mi dichiara;
ché, mentre agli occhi nostri non fu avara,[229]
vidila sí, che cosí ardendo i' grido:
--Per l'universo non che 'n questo lido
piú bella, accorta, pronta, onesta e rara
donna chi vide mai? quivi s'impara
nata beltá d'Amore ad esser nido.--
Però se questo e quello od altri l'ama,
maraviglia qual è? ma ben saria,
s'uom è che lei mirando non s'impetra!
Quel guardo pregno d'alta leggiadria,
quel dolce riso anco nel cuor mi chiama:
--Costei sola del ciel le grazie impetra!
[229] «Anceps forma bonum mortalibus. Exigui donum
breve temporis». SEN.