Ma sí come dal ciel ogni grazia in lei discese, cosí ella in me non
dedignossi la sua impartire, contentandosi ch'io di lei faccia resonare
voi, sollevati colli e ombrosi poggetti. Or dunque abbassativi, o verdi
cime de voi, faggi ed abeti; de voi, lauri e mirti; de voi, querze ed
ilici; de voi, viti ed olmi: abbassativi, dico, ad ascoltare questa mia
sonora cetra, ma non bastevolmente sonora a l'altezza di quella madonna;
ad udire queste mie leggiadre rime, ma non leggiadre al merito di quella
dea; a sentire lo mio dirotto pianto, ma non sí dirotto che poscia
l'ardentissime faci spegnere de l'affocato core! E se troppo
baldanzosamente vi paio di fare mentre io dico di lei d'ogni alto stile
degna, incolpate sol Amore, lo quale mi fa sovente dire quello che di
tacere assai mi fôra meglio, e, sognandomi piú volte, movemi a
vaneggiare quanto ora sète per udire in questa mia debil cetra: